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Foto: Andrea Moret


13.04.2009

Sandra Backlund:
«Più scultrice che sarta»

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Di Federico Rocca

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Chi ti ha insegnato a lavorare a maglia?
«Mia nonna, quando ero molto piccola, mi ha insegnato i punti base. Poi, negli anni del Beckmans College of Design, lentamente ho inziato a sviluppare la tecnica del collage, che ancora uso, ma anche il modo di lavoro che mi caratterizza: quello dell'improvvisazione, inventando i miei pezzi nel momento stesso in cui li creo».

Per molti lavorare a maglia è rilassante. Anche per te, oggi, che lo fai come lavoro?
«Ho letto molti studi medici secondo i quali lavorare a maglia è un ottimo esercizio per la salute mentale. Ma - come per tutte le cose - immagino si riferiscano a una "normale" attività di questo tipo... non praticata, cioè, nel modo ossessivo in cui la pratico io!»

Le tue creazioni sono vere sculture di maglia. Trai ispirazione dall'arte?
«No, in genere non guardo all'arte per ispirarmi. Non lavoro schizzando dei disegni e poi sviluppandoli. Improvviso nella ricerca di un paio di "moduli" che poi uso in modi differenti, aggregandoli, per ottenere la forma che voglio. In questo senso credo che il mio approccio sia più simile a quello di uno scultore che a quello di un sarto».

Hai lavorato con Louis Vuitton per la collezione AI 07/08. Con chi vorresti collaborare oggi?
«Recentemente ho creato alcuni pezzi per la collezione AI 09/10 di Emilio Pucci. Mi divertirebbe avere altre collaborazioni, anche con qualcuno che abbia la mia stessa concezione dell'arte e del design. Non necessariamente nel campo della moda».

Sei di Stoccolma, una città molto trendy in questo momento. Ci suggerisci qualche indirizzo per una visita della città?
«Vorrei suggerirvi alcuni negozi. Bacchus antik (Upplandsgatan 46) e Sodra Skattkammaren (Bondegatan 44) vendono arredamento dagli inizi del XX secolo ad oggi. Old Touch (Upplandsgatan 43) è specializzato in abbigliamento e accessori vintage. Abbigliamento anche da Lisa Larssons (Bondegatan 48), dove si possono trovare bellissimi pezzi dagli anni '50 agli '80. Il vintage è una mia grande passione, e il mio unico hobby. A parte lavorare a maglia!»

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