Sopra: Michelle Smith/Foto Uli Holz. Sotto: Kylie Minogue in Milly/Foto GettyImages

17.07.2009
Michelle Smith: «Stilista
e mamma... senza sacrifici»
Le sue creazioni sono vendute - solo in Italia - in 100 tra i più bei fashion store. A New York vestono le sue creazioni star come Gwyneth Paltrow, Victoria Beckham, Beyoncé e Thandie Newton. Eppure Michelle Smith non ama che la luce dei riflettori sia puntata su di sè...
Di Federico Rocca
Chi è Milly?
«Milly è il nomigliolo con cui mi chiamavano da bambina. Un po' civettuolo, ma volevo che il nome della mia griffe mi rappresentasse, e che allo stesso tempo esprimesse lo stile della mia moda chic, glamorous e sexy: un gusto classico con un twist di modernità. Mi sembra che Milly funzioni...»
E' contemporaneamente una mamma e una professionista di successo. Quale è il suo segreto?
«Sono fortunata: sono proprietaria del mio marchio, posso pianificare i miei impegni come meglio credo. Tutte le mattine, mio marito ed io giochiamo a Central Park con mia figlia Sophia, facciamo colazione e poi andiamo al lavoro. Alla sera, faccio in modo di tornare a casa in tempo per cenare con lei e metterla a letto. Disegnare vestiti è stupendo, ma adesso è la famiglia il mio amore più grande».
Sarà madre per la seconda volta a brevissimo. Ha consigli da dare alle donne per essere eleganti anche "in attesa"?
«Di giorno vesto i miei abiti in jersey: sono incredibilmente comodi, ma anche stylish, giusti quindi anche per appuntamenti di lavoro. Nel week end indosso spesso dei jeans J-Brand "maternity", con una semplicissima T-shirt e un cardigan in cashmere».
Una delle tendenze più forti del prossimo Autunno-inverno sarà invece quella da "donna in carriera degli anni '80". Lei che cosa pensa di questo trend?
«Le donne non devono essere intimidite dal loro guardaroba: questo è molto importante. I vestiti servono a questo, a esprimere la propria personalità. Quanto più una donna è sicura di sè, tanto più è sexy e seducente».
Come sarà la donna Milly per il prossimo Autunno-inverno?
«Bella, smart e straordinariamente chic. Mi sono ispirata alle "gallery girls" di Manhattan, ma anche all'arte che loro amano. Le art-addicted di New York sono una specie di "cacciatrici" di cultura, ed esprimono in modo naturale uno stile unico, classico e sofisticato. Uno stile che ho cercato di ricreare con il mix di tessuti e colori della mia collezione. La mia donna è in continua evoluzione: alla mia musa di Uptown ho voluto aggiungere una punta di gusto Downtown».
Quali sono i suoi indirizzi di New York preferiti?
«Vivo nell'Upper East Side, vicino a Central Park. Amo l'atmosfera di "vecchia" New York del mio quartiere. In certi angoli si respira anche un profumo di Europa: caffè come Via Quadronno è vicino a casa mia, e mi ricorda l'Italia. Anche Sant' Ambroeus è giusto dietro l'angolo. Mi piace passeggiare nel mio quartiere: dal Great Lawn di Central Park si gode di una vista bellissima della città. Per lo shopping, Bergdorf Goodman resta il mio indirizzo preferito: fare shopping lì è un'esperienza che rappresenta la quintessenza stessa di New York. E poi c'è un ristorante fantastico...»

















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