Gioielli e accessori della collezione AI 09/10

24.08.2009
Ugo Cacciatori:
«La precisione del gioiello»
Sino a oggi ha creato accessori così belli e preziosi da sembrare gioielli. Ma, nella moda, c'è bisogno di chiarezza. Ecco allora che lo stilista lancia a settembre una linea di gioielleria vera e propria
Di Federico Rocca
Il servizio continua
«Il mondo della moda sta facendo un po' di confusione. Io mi ritengo un accessory designer: posso usare anche materiali preziosi come l'argento, ma le mie creazioni conservano le imprecisioni artigianali che caratterizzano gli accessori. La gioielleria invece richiede precisione assoluta. E' questa la differenza tra i due mondi».
Tu come vivi questa differenza?
«Ho deciso di portare in prima persona un po' di chiarezza, debuttando a settembre con una collezione di vera e propria gioielleria. Il potenziale insito nelle mie collezioni di accessori è stato sviluppato impiegando materiali come l'oro e le perle: la collezione sarà venduta tutto il mondo, e avrà ovviamente prezzi differenti rispetto agli accessori. Ma anche potenziali clienti differenti. Chi compra accessori può comprare una scarpa, un anello e una borsa nella stessa maniera. Ma chi compra un gioiello deve farlo con un'attenzione diversa.»
Come si abbina un gioiello all'abbigliamento?
«Secondo me il gioiello va usato in situazioni speciali, e abbinato di conseguenza. Certo, può vivere anche il quotidiano, ma ci vuole una grande consapevolezza nell'indossarlo nel modo giusto. Un diamante da 5 carati con i jeans, perchè no? Ma solo se supportato da una personalità ancora più grande del diamante e da un lifestyle all'altezza. Salvo rare eccezioni, il gioiello, anche per l'uomo, credo vada abbinato all'abito da sera. L'accessorio, invece, si può abbinare a tutto con estrema libertà. Nel corso della giornata, si può cominciare con un piccolo anello per poi "caricarsi" a volontà. Sempre che "sotto" vi sia una personalità adeguata».
I gioielli hanno spesso un valore affettivo. Tu hai un pezzo al quale sei particolarmente legato?
«Sì, un ciondolo a cuore dell'800, scovato in un mercatino. E' un oggetto che ha una sua storia molto affascinante, mentre i miei accessori vivono di una storia comunque riflessa. Questo cuore si apre, volendo si può inserire una foto... io non ci ho messo ancora niente. E' lì, pronto ad accogliere qualsiasi cosa...».
















