VECCHIO UTENTE

Ciao!

Hai visto quante novità su Style.it? Una nuova grafica, una nuova community e moltissime nuove opportunità per diventare protagonisti del sito. Vuoi scoprire il mondo di Style.it? Bastano 2 minuti: controlla la tua posta elettronica e segui le istruzioni contenute nella mail che ti abbiamo appena inviato.
Con un click confermi la tua iscrizione a Style.it e inizi subito a navigare nel nuovo mondo di Style.it da protagonista! Se non hai tempo in questo momento, non c'è problema! Puoi scoprire le novità del sito e navigare fra i nostri servizi, i nuovi canali, la community. Però ricorda che se confermi la tua iscrizione e navighi sempre come utente loggata... c'è più divertimento!

VECCHIO UTENTE

Ciao!

Hai visto quante novità su Style.it? Una nuova grafica, una nuova community e moltissime nuove opportunità per diventare protagonisti del sito. Vuoi scoprire il mondo di Style.it? Contatta la redazione inviando un email a lestylersietevoi@style.it e riceverai le istruzioni per confermare la tua registrazione.
Basteranno pochissimi click! :-)

UTENTE NON RICONOSCIUTO

Utente non riconosciuto!

La password e l'utente/email che hai inserito non sono stati riconosciuti. Se non sei ancora registrato, cosa aspetti? Basteranno pochissimi click! :-)

Edwige Fenech, foto Paolo Lovino


Edwige Fenech: «Torno sul set con Tarantino»

Edwige torna sul set dopo molti anni,  in un horror firmato dal regista di Pulp Fiction. Tutto è cominciato a Venezia, quando ha ricevuto un messaggio: «Sono Quentin, ceniamo insieme?»

di Paola Jacobbi, da Vanity Fair n. 41/2006

VOTA [ 12345 ] (7 voti)
A settembre, Edwige Fenech, 57 anni, si è trovata a Praga sul set di Hostel 2, il sequel di un popolarissimo (e truculentissimo) horror, diretto da Eli Roth e prodotto da Tarantino.

Signora Fenech, è andata proprio così?
«Sembra una favola ma è la realtà. Stavo andando a prendere all'aeroporto Al Pacino (era il protagonista del Mercante di Venezia, il film di cui la Fenech era coproduttrice, ndr), quando mi passano questo messaggio di Tarantino. Credevo mi prendesse in giro, invece era tutto vero. La sera, io e Luciano Martino, produttore di molti dei miei film dell'epoca e mio ex compagno, siamo andati a cena con Quentin. A Luciano ha detto che era un genio, a me che aveva sempre sognato di incontrarmi. Ha citato dei film di cui mi ero completamente scordata».

Per esempio?
«Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave. Mi ha descritto come avevo i capelli, biondi e corti, mi ha detto: "Era la prima volta che avevi la parte della bad girl", la cattiva ragazza. Si ricordava le inquadrature, persino i tagli di luce».

Non ci avrà provato con lei?
«No, non è stato un corteggiamento. Lui aveva davanti una persona che aveva amato da ragazzo, per lui rappresentavo un'icona».

Vi eravate già incontrati?
«No, era la prima volta. Otto mesi fa, poi, è venuto a Roma Eli Roth, il regista di Hostel, e mi ha chiesto di pranzare insieme. Anche lui provava la stessa ammirazione per me, eppure ha solo 33 anni. Mi ha raccontato che già da piccolo aveva la passione dell'horror: andava nel garage di suo padre e inscenava omicidi, usando il ketchup al posto del sangue. E quest'estate mi è arrivata l'offerta di fare una partecipazione in Hostel 2».

I soldi sono importanti per lei?
«Certo, senza si vive molto male. Glielo dice una che ha sempre voluto essere indipendente, anche se questo significava girare otto film all'anno, perché a 22 anni aveva già un figlio da mantenere, da sola (Edwin, 35 anni, ndr)».

articoli precedenti

aggiungi un commento