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Marco Notari.

Marco Notari durante un concerto.


19.04.2006

La playlist di Marco Notari

Piemontese, under 30, con Oltre lo specchio è al suo album d'esordio. Ecco il suo identikit, cosa dice di sè e quali canzoni tiene nel suo lettore mp3 e consiglia

di Valentina Caiani

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Capelli lunghi alla Lennon e un modo di fare che ricorda un giovane Manuel Agnelli, Marco Notari non ha ancora 30 anni ed è al suo primo album (Oltre lo specchio) ma ha già due auto-produzioni alle spalle, una certa 'gavetta' come supporter di alcuni gruppi cult italiani (dagli Afterhours ai Subsonica) e una certa esperienza di festival, a partire dalla sua serata di esordio durante l'edizione 2003 del ToraTora!

Lo distingue uno stile malinconico, onirico, evocativo. La sua hit si intitola Ninfee ma la canzone di cui va più orgoglioso è Elisewin. In questo momento è in tour estivo con il suo gruppo di sempre: i Madam. E non manca mai di tenere aggiornato il suo (doppio) blog.

Cosa stai ascoltando in questo momento?
La guerra è finita dei Baustelle, Dollars&Cents dei Radioehad, l'intero album degli italiani En Roco (Occhi chiusi), Tonight tonight degli Smashing Pumpinks (nei momenti difficili lo sento sempre molto volentieri), l'ultimo disco dei Jennifer Gentle, altro gruppo italiano.

Il primo disco che ricordi di aver comprato?
Please please me dei Beatles. Per mia mamma. Da lì poi li ho comprati tutti per me.

Il disco più regalato?
In assoluto Ok Computer dei Radiohead.

La più bella canzone d'amore?
La canzone che scrivo per te dei Marlene Kuntz.

Una canzone da sussurrare all'orecchio?
La canzone di Marinella di De Andrè. Scelgo questa perché lui è il mio cantautore preferito e perché questa canzone è allo stesso tempo dolce, erotica e romantica.

Una canzone per scatenarsi in pista
Non amo ballare ma un album che mi fa molto 'muovere' è Germi degli Afterhours.

Un 'tormentone' molto amato.
Giudizi universali di Samuele Bersani (la canzone è contenuta nell'album Che vita!).

Un disco da cui ti aspettavi tanto e che ti ha deluso.
Machina degli Smashing Pumpkins, l'ultimo che hanno fatto. Sono stati il mio gruppo preferito per molto tempo e mi aspettavo di più...

Una 'scoperta musicale' condivisa con gli amici
I Subsonica. Io ero in prima superiore, loro erano al loro primo disco (Subsonica, appunto) e ancora nessuno li conosceva. Ricordo che li ho fatti sentire un po' a tutti.

La colonna sonora per un viaggio in auto.
Bringing down the horse dei Wall Flowers, il gruppo del figlio di Bob Dylan, ha accompagnato a lungo i miei viaggi. E poi, The Bends dei Radiohead. Lo trovo un disco bellissimo dal primo all'ultimo pezzo

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