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Ilaria D'Amico, foto di Roberto Rocco


Ilaria D'Amico, capitana coraggiosa

Nella sua prima intervista, Ilaria D'Amico, la regina dei gol su Sky, ci parla della sua vita professionale e sentimentale. E di alcune malignità che circolano sul suo conto

di Sara Faillaci da Vanity Fair n. 4/2006

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Ilaria D'Amico, romana, 32 anni, è la regina dei gol la domenica pomeriggio su Sky e, dal 9 giugno, sempre sul satellite, sarà la padrona di casa della maratona televisiva sui Mondiali. Basta guardarla in azione alla guida di Sky Calcio Show su Sky Sport 1 per capire che non è una velina: padroneggia la materia e tratta gli ospiti, tutti maschi, da pari a pari.

Lei è l'unica donna a condurre da sola un programma di calcio. Come ha fatto?
«Non creda sia stato facile. All'inizio i personaggi di questo mondo, calciatori, allenatori, avevano alzato un muro contro di me. L'idea di essere messi in difficoltà da una donna, per giunta giovane, non gli andava giù. Solo con il tempo, e dopo aver capito che ero preparata, hanno iniziato ad apprezzarmi».

Essere bella quanto l'ha agevolata?
«La bellezza conta molto in tv, ma nel calcio può essere un boomerang: rischi di essere relegata al ruolo di valletta. Quando conducevo il mio primo programma, mi vestivo con tailleur alla Rosy Bindi. Solo adesso, su Sky, mi sento abbastanza affermata per osare un abito attillato e tirare fuori la mia femminilità».

Squadra del cuore?
«Non lo dirò mai. Ma non è né la Roma né la Lazio».

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