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Gael Garcia Bernal, foto di © Kikapress


25.01.2007

Gael Garcìa Bernal, sex symbol offresi

È diventato famoso con la Mala educación di Pedro Almodóvar e ora è protagonista dell'Arte del sogno di Michel Gondry (in sala dal 19 gennaio). Se Hollywood lo vuole per una parte sexy, lui è pronto. «Ma non capisco che ci trovino in me». Señor, ci è o ci fa?

di Sara Faillaci da Vanity Fair n. 3/07

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Lo sa qual è di una donna, la cosa più difficile da imitare per un uomo?... »

No. Quale?
«Il modo di muovere le mani».

E se lo dice Gael García Bernal, c'è da fidarsi. L'attore messicano... ha interpretato tre anni fa il più bel transgender della storia del cinema, il personaggio di Juan/Zahara nella Mala Educación di Pedro Almodóvar. Da quel film, la sua carriera non si è più fermata: è stato il giovane Che Guevara nei Diari della motocicletta e, di recente, ha recitato nell'acclamato Babel del regista Iñárritu... Ora, il film che lo vede di nuovo protagonista, nei cinema dal 19 gennaio, è L'arte del sogno, l'ultima commedia surreale di Michel Gondry...

Non mi dirà che anche lei, come certi giovani attori, ha il complesso di essere arrivato al successo grazie alla reputazione da sex symbol.
«Un sex symbol, io? Chi lo dice deve avere un pessimo gusto».

Allora ho ragione io: lei il complesso ce l'ha.
«No, il complesso ce l'hanno gli attori che prendono molto sul serio il loro talento. A me interessano solo i soldi».

Scherza?
«Fino a un certo punto. Le assicuro che, come attore, non ho pregiudizi verso nessun personaggio e nessun genere. Quindi, se qualche mega produzione di Hollywood mi vuole per fare il sex symbol, mi chiami pure: sono qui».

Nell'Arte del sogno parla spagnolo, francese e inglese. E interpreta un ragazzo timido, impacciato con le donne. Il personaggio le assomiglia?
«In ogni personaggio metto qualcosa di me. Stéphane è uno di quelli che amo particolarmente perché è buffo. Avevo voglia di fare una commedia e credo che questo film sia una boccata d'aria fresca. Mi ha fatto volare, in senso fisico (avviene in uno dei sogni del personaggio, ndr) e, soprattutto, spirituale».

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