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Nek

Nek e il suo tatuaggio. Foto ©Giovanni De Sandre, courtesy Warner Music


24.11.2006

Nek: «Il matrimonio, la musica, la vita»

Il ragazzo che cantava Laura non c'è è cresciuto, ma al centro del suo nuovo album Nella stanza 26 mette sempre i sentimenti

di Alberto Grandi

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Nek, 34 anni, vero nome Filippo Neviani, torna sulle scene musicali con Nella stanza 26. Spiega il cantautore di Sassuolo: «E' una specie di concept album sull'amore considerato in tutte le sue sfaccettature». Quelle belle, ispirate dalla sua vita sentimentale (si è appena sposato con una ragazza, madre di un bimbo di 11 anni), e quelle meno belle, ispirate dalla storia di una prostituta dell'Est.

«Un giorno, sul il sito del mio fan club, ricevo questa e-mail», racconta Nek, «scritta da una ragazza straniera costretta a fare la prostituta in Italia per mantenere sé e la sua famiglia. Il suo sfogo ha ispirato il titolo dell'album e uno dei dieci brani». Il pezzo Instabile, da cui è stato tratto un video, parla poi di solidarietà, «uno dei grandi valori assenti».

Nek, comunque, ribadisce che nelle sue canzoni il tema portante sono sempre i sentimenti: «Io parlo di quotidianità, un cambiamento che ho cercato di tradurre nell'album con delle sonorità più delicate che nei precedenti».

La sua è una musica che parte dal cuore: «Dormo poco, sono nevrotico e anche impulsivo», spiega, parlando di sé. E maneggiando un cellulare racconta: «Tu non sai quanti cellulari si sono rotti a causa del mio carattere. Però il «sì» che Nek ha detto a sua moglie è stato ben ponderato: «Dopo tanti anni insieme abbiamo deciso di sposarci in Comune. Il prossimo passo sarà davanti all'altare, in chiesa».

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