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Robin Wright Penn

Robin Wright Penn. Foto©kikapress


06.02.2007

«L'uomo perfetto? Basta che lo sia al 39%»

Robin Wright Penn ci racconta perché un rapporto di lunga data può essere molto eccitante

courtesy Waytoblue

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I personaggi di Liv e Will decidono di dare al loro reciproco rapporto un'altra possibilità alla fine del film. È la decisione giusta?
«Vale la pena far funzionare un rapporto che ha già una sua storia. Ci si può anche innamorare di nuovo in un modo diverso».

È questo quello che dice a sua figlia?
«Quando ero giovane e sognavo di trovare l'uomo perfetto, la mamma mi diceva, "Robin, se arrivi al 51% ce l'hai fatta". E adesso che ho quarant'anni penso che basti il 39% per sentire di avercela fatta». 

Parlando della soglia dei 40 anni, come ci si sente?
«Lo adoro. Mi sono rilassata. Non mi preoccupo dei dettagli e mi concentro su quello che ha importanza».

E per quando riguarda la carriera? I 40 sono un punto di svolta?
«Credo che più si cresce meno si diventa consapevoli in quanto attori. Lo trovo molto liberatorio e divertente». 

Ha interpretato numerosi personaggi cupi. Poi porta a casa con sé queste donne tormentate?
«Ciò che resta con noi è l'isolamento. Può essere estraniante tornare a casa dopo che sei stata sul set tutto il giorno in un mondo a parte. Ma i bambini mi costringono ad uscire fuori, loro vogliono andare al parco e devi conviverci».

Cosa succede quando due attori vivono insieme? Come ne uscite se tutti e due siete presi dai rispettivi personaggi?
«Con molta cautela» [ride]!

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