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02.01.2006

«Sì, con Madonna mi scateno»

Direste mai che una leader di una indie band possa apprezzare qualcosa di veramente pop? Accade. Come ci racconta Diablo dei Sikitikis

di Valentina Caiani

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Un tormentone che non sei riuscito a non ballare?
«C'è un artista ultra pop di cui non riesco proprio a liberarmi: Madonna. Se sento Music è difficile non vedermi scatenato».

La tua party music
«Il mio 'brano riempipista' è Personal Jesus dei Depeche Mode».

Qualcuno ha mai registrato una cassetta per te?
«Jimi, il bassista dei Sikitikis. E il nostro 'compilation man'. Per i viaggi in auto ne inventa sempre di nuove. E a volte poi ce le regala».

Che cosa conteneva?
«Colonne sonore. Soprattutto di polizieschi anni '70 italiani. Aveva anche un titolo: Ocio agli sbirri! E l'ho regalata a mia volta a Max Casacci [ndr. C-Max, chitarrista dei Subsonica e produttore dei Sikitikis con etichetta Casasonica]».

Un film indimenticabile per la colonna sonora
«Colpo rovente (1970) di Piero Zuffi».

La canzone che ti ha cambiato la vita (e perché)
«Why did you do it? degli Stretch. Piaceva molto a mio padre. Io avevo 4-5 anni quando me la faceva sentire. Mi è entrata nelle vene. E mi ha appassionato così tanto da farmi venire voglia di suonare».

Una canzone ritenuta orrida e poi rivalutata?
«Ammetto di aver nutrito un certo pregiudizio nei confronti di Nothing compares to you scritta da Prince e cantata da Sinead O' Connor. Non era abbastanza rock e poi... la mia ragazza di allora ne aveva fatto una vera mania».

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