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Le Dixie Chicks, foto ©Kikapress

Le Dixie Chicks, foto ©Kikapress


12.02.2007

Grammy Awards, trionfa il country anti Bush delle Dixie Chicks

Il gruppo femminile si aggiudica i tre riconoscimenti più importanti. Spopolano anche i red Hot Chili Peppers e Sting canta Roxanne insieme ai Police. Unico italiano, il pianista classico Maurizio Pollini. Di Alberto Grandi

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Alla fine ha vinto il gruppo country anti Bush, le Dixie Chicks. Sono state loro le protagoniste assolute della 49esima edizione dei Grammy Awards, gli Oscar della musica, che si è tenuta ieri sera allo Staples Center di Los Angeles. Le Dixie Chicks, boicottate da molte stazioni radio e da una buona parte del pubblico per i loro testi contro l'amministrazione Bush per la guerra in Iraq, con l'album Taking to the Long Way e con il singolo Not Ready to Make Nice  si sono aggiudicate ben cinque riconoscimenti, tra cui i più importanti, quelli per «miglior album», «miglior disco» e «miglior canzone dell'anno». Not Ready to Make Nice è stata cantata ieri sera sul palco e presentata da un'icona del movimento pacifista, Joan Baez.

Anche i Red Hot Chili Peppers hanno spopolato nella sezione rock, aggiudicandosi quattro riconoscimenti - «miglior canzone», «miglior album», «migliore performance di un gruppo» e il «premio limited edition package» - con l'album Stadium Arcadium e la canzone Dani California. Il «miglior album rap», invece, è stato giudicato Release Therapy du Ludacris. Nella categoria «miglior videoclip», hanno vinto gli Ok Go con Here It Goes Again. La serata è stata caratterizzata anche dal ritorno dei Police con Sting che ha riproposto la hit storica Roxanne. L'unico italiano a vincere un Grammy è stato il pianista Maurizio Pollini, premiato nella categoria "Miglior performance strumentale solista" con l'incisione discografica dei Notturni di Fre'de'ric Chopin.

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