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Eugenio Cappuccio alla Festa del cinema di Roma

Eugenio Cappuccio alla Festa del cinema di Roma (foto Kikapress)

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Il più bel film di Federico Fellini è...

La Dolce Vita
8 e 1/2
Amarcord
La voce della Luna
Nessuno tra i citati

27.02.2007

Movie playlist. Le scelte di Eugenio Cappuccio

Film feticcio, film svolta, film coperta di Linus... Il regista di Uno su due (nelle sale, con Fabio Volo come protagonista) e Volevo solo dormirle addosso racconta

di Valentina Caiani

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Ultimi film visti al cinema?
«Il primo che cito è un documentario che consiglio a tutti, doveroso e necessario: Una scomoda verità. Blair lo ha imposto nelle scuole e io inviterei il nostro Ministro della Pubblica Istruzione a fare la stessa cosa: racconta con verità, terribile realismo e onestà intellettuale la condizione degli abitanti del pianeta e del pianeta. Senza fare catastrofismi è uno sguardo coerente e giusto su quello che abbiamo combinato e stiamo combinando negli ultimi 70 anni (una degenerazione imparagonabile a quella ottenuta negli ultimi 50.000 anni).
L'altro film è quello di un mio caro amico Alessandro Angelini, L'aria salata. Era con il mio Uno su due alla Festa del cinema di Roma ed è valso il premio come miglior attore a Giorgio Pasotti, presente nel mio Volevo solo dormirle addosso. Mi è piaciuto molto. Per il rapporto padre e figlio, ad esempio, con un padre sconosciuto e un po' rimosso».

Un film che hai visto da bambino e ti ha segnato, anche nel tuo destino di regista.
«Sicuramente Amarcord. L'ho visto a Rimini (ho vissuto molto lì anche se nato nei pressi di Latina perché mio padre vi si era trasferito per motivi di lavoro). Non conoscevo Rimini e proprio nei giorni del mio arrivo usciva Amarcord: ho scoperto la città attraverso quel film, in maniera magica. Per non parlare della grandiosità del suo autore, Federico Fellini, col quale poi il destino, con mia somma fortuna, ha voluto lavorassi per quasi 10 anni come assistente e collaboratore. Amarcord rappresenta il mio imprinting».

Scheletri nell'armadio: un classico che avresti dovuto vedere e invece non hai ancora visto...
«Il classico è Il servo di Joseph Losey, che so essere un capolavoro assoluto, diretto da un regista che amo moltissimo. Non ho ancora trovato la videoteca che lo noleggi. E' una sorta di fantasma che mi porto dietro. Spero di vederlo prima o poi.

E un b-movie che ti ha insegnato qualcosa?
«No, non so».

Un film di genere, allora?
«2001 Odissea nello spazio. Cinema di fantascienza ma anche un capolavoro assoluto».

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