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Clooney, Cruz, Di Caprio

George Clooney, Penelope Cruz, Leonardo DiCaprio. Foto ©Jeff Vespa Wireimage

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George Clooney
Leonardo DiCaprio
Hugh Jackman

06.03.2007

Oscar, è qui la festa!

Complice Giorgio Armani, che ha presentato la sua collezione a Los Angeles, la nostra giornalista embedded si è intrufolata fra le star, arrivando persino a casa di DiCaprio.

Di Paola Jacobbi, su Vanity Fair n.10 del 15 marzo 2007

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Los Angeles. Sono arrivata da due ore. Si apre la porta dell'ascensore ed esce un ragazzo che mi sembra di conoscere. Per forza: è Leonardo DiCaprio. Siamo a Rodeo Drive, negli uffici di Giorgio Armani.

Giovedì 22 febbraio. Armani non va agli Oscar dal 1992, da quando Jodie Foster ritirò il premio per Il silenzio degli innocenti con addosso uno dei suoi abiti più scintillanti. «Ho deciso di andarci quest'anno perché, appena finita la sfilata Privé a Parigi, ho pensato che sarebbe stato bello rifarla», dice.

Venerdì 23 febbraio. Passo la giornata a spiare le celebrity convocate per il fitting degli abiti che indosseranno: Mark Wahlberg, Naomi Campbell, l'effervescente Elsa Pataky e il fidanzato Adrien Brody. Ne pomeriggio ci spostiamo tutti sulle Hollywood Hills per un cocktail. È a casa di Leonardo DiCaprio. Ci sono anche Martin Scorsese, Mark Wahlberg, Penélope Cruz e Kate Winslet.

Sabato 24 febbraio. Stasera ci sarà la sfilata. La location è la villa del miliardario (e nuovo flirt di Naomi Campbell) Ron Burkle. Prima della sfilata c'è il cocktail a cui arrivano, in ordine sparso, Steve Martin e Penélope Cruz, Clive Owen e John Travolta, Diane Kruger e Joshua Jackson, P. Diddy e George Clooney, Andy Garcia e Lance Armstrong. A fine sfilata, Roberta Armani mi presenta a Katie Holmes e a una signora in età con un profilo che mi ricorda qualcuno: è la mamma di Tom Cruise!

Domenica 25 febbraio.  Siamo arrivati. Passiamo il metal detector e poi, eccoci sul red carpet. Mi passano accanto Helen Mirren e Alan Arkin (futuri vincitori di Oscar), Catherine Deneuve, Kirsten Dunst e Nicole Kidman. Inizia lo spettacolo: quattro ore con momenti di noia abissale, l'aria condizionata a palla e un «urrah» finale: Martin Scorsese ha vinto e noi facevamo tutti il tifo per lui. Prima di salire in auto, salutiamo Penélope Cruz, che ci dà appuntamento al party di Vanity Fair America. Dentro, è un'altra ubriacatura di facce note che più note non si può. Hugh Jackman, che stile. Naomi Watts, che sotto il vestito giallo ha il pancino da dolce attesa. Liv Tyler, una visione. Io scrocco una sigaretta a Daniel «007» Craig e scambio due parole con Willem Dafoe e la moglie Giada Colagrande. Ci raggiunge Muccino e mi presenta alla signora di fianco a lui. È vestita di nero e, mentre stringo la sua mano piccolissima, mi rendo conto che non ho bisogno che Gabriele mi dica chi è. È Madonna.

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