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Laetitia Casta <I>(Foto ©Kikapress)</I>

Laetitia Casta (Foto ©Kikapress)


27.03.2007

Laetitia Casta:
«Io mi sposo ogni mattina»

Dopo quattro anni d'amore con Accorsi e alla vigilia del primo film insieme, Laetitia spiega perché non sono marito e moglie. E perché non si lasceranno mai

di Gabriele Romagnoli su Vanity Fair n. 13 del 5 aprile 2007

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Che cosa si aspettava dalla vita quando era bambina?
«Di fare delle cose eccezionali».

E poi?
«Le ho fatte».

Parliamone.
«Sono diventata una mamma, due volte. Ho dato al mondo Satheen e Orlando, i più belli dell'universo...».

Altre conquiste eccezionali?
«Tutta la vita che ho avuto lo è stata».

La bellezza prima, il successo poi, non hanno reso tutto facile?
«Ah, no. Questo lo crede la gente. E sbaglia. Non sono cose che aiutano, anzi, sono prigioni».

Non sarà stata anche, un po', fortunata?
«Ho voluto esserlo. Fa differenza. Credo che uno non possa controllare la propria vita da solo, ma possa collaborare con il destino. Io l'ho fatto. Quando è passato il treno ci sono saltata sopra. Il destino ha mandato il treno, io ci ho messo la decisione di prenderlo».

È favorevole alle unioni tra gay?
«Perché no? Se due lo vogliono. Oggi il matrimonio non è più irreparabile, tutti debbono poterlo provare».

Ma lei e Accorsi non vi sposate.
«Lo facciamo ogni mattina. Apriamo gli occhi e ci scegliamo per il nuovo giorno. E quello dopo ancora. Vale più della burocrazia, o no?».

Leggi l'intervista completa
su Vanity Fair n. 13 in edicola

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