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Giovanni Allevi

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Magna Grecia Awards

Ideati da Fabio Salvatore, giovane attore e regista pugliese, 'onorano' la tradizione classica mediterranea dedita alla cultura della mente e dell'intelletto celebrando di anno in anno chi si è distinto per poliedricità, novità di linguaggio e creatività innovativa nelle varie arti e forme di comunicazione, ma anche chi ha conrtibuito con la propria carriera a veicolare i valori classici in termini più moderni e contemporanei.


30.03.2007

Giovanni Allevi: «In un'altra era farei il filosofo»

Abbiamo giocato alla macchina del tempo con il compositore premiato ai Magna Grecia Awards 2007

di Valentina Caiani

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Hai vinto un viaggio nel tempo. Destinazione Antichità classica. Sei contento o preferivi un'altra epoca?
«Accetto, mi piace molto. Però, in fondo al cuore sogno di andare nel futuro, nel 2200 per vedere cosa è rimasto della mia musica e se mi hanno intitolato almeno una strada o un conservatorio».

Sei arrivato nell'Antichità. Qual è la cosa che ti incuriosisce o ti affascina di più?
«L'idea di incontrare Pisistrato perché per colpa sua sono stato bocciato all'esame di Storia Greca. L'ho dovuto ridare. Ho studiato Pisistrato come un matto. E la seconda, grazie sempre a Pisistrato, l'ho superato a pieni voti».

Per prepararti puoi vedere un film storico in dvd. Quale scegli?
«Posso scegliere un libro? Parto con l'Etica Nicomachea di Aristotele. Vorrei parlarne con lui nella speranza di fare luce su alcuni passaggi ancora poco chiari».

Puoi esportare nell'antichità un'invenzione dei nostri tempi: quale scegli?
«Il pianoforte. Anzi no, un'intera orchestra sinfonica per vedere l'impressione che fa. Anzi, no: mi porto un registratore. Della musica di questa epoca non è rimasto praticamente nulla. Potremmo smettere di descriverla a concetti e parole».

Puoi portare nell'antichità una canzone per renderla famosa ante tempo e cambiare la storia della musica. Quale scegli?
«Hey, Jude dei Beatles».

Puoi sceglierti un ruolo specifico o generico: gladiatore, senatore, artista... cosa ti piacerebbe fare?
«Sicuramente il filosofo».

Puoi frequentare un personaggio storico, epico, mitologico: chi scegli?
«Parmenide, il primo che ha sollevato gli occhi al cielo. Le sue teorie sono ancora attualissime: la fisica di oggi dialoga con Parmenide».
 
Puoi scegliere di rivivere un momento o un evento preciso...
«Atene nel V sec A.C., il suo splendore».

Viaggiatori del tempo e lingue. Come sei messo a latino e greco?
«Avendo fatto lo scientifico non ho mai studiato il greco. Con il latino me la cavo ma nella meta che ho scelto ancora non lo parlano, accidenti!».

Prova a pensare al linguaggio dei segni, universale. Quale credi possa essere un ever green valido anche allora?
«La mano aperta in segno di pace e serenità».

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