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Elisa <I>(Foto Veronique Vial)</I>

Elisa (Foto Veronique Vial)


03.04.2007

Elisa: «Amo un musulmano rock 'n roll»

La cantante rivela a Vanity Fair tutto della sua vita e dei suoi sogni professionali. E non solo...

di Silvia Bombino su Vanity Fair n. 14 del 5 aprile 2007

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Le è mancato studiare?
«Sì, mi è pesato molto...».

Chi sono stati i suoi maestri?
«Ho conosciuto persone fantastiche e ho imparato da loro...».

L'ha aiutata il suo ragazzo?
«Sicuramente. Ali ha origini iraniane, ma è nato a Santa Barbara e vive da sempre fuori San Francisco, in campagna. Con il tempo anche lui ha imparato l'italiano, e ora parla anche il bisiacco».

Il cosa?
«Il dialetto di Monfalcone».

Come ha conosciuto Ali?
«A una festa a Berkeley, nel 1996. Ed è diventato il mio migliore amico. Io ero lì per il mio disco, lui perché studiava genetica, materia in cui poi si è laureato. Nel frattempo entrambi abbiamo avuti vari fidanzati».

Lei, ad esempio, Giorgio Pasotti.
«Fidanzato è una parola grossa. È stato un colpo di fulmine durante il set del video di Luce. Un flirt di tre mesi che oggi è diventato una bella amicizia».

Quando ha capito, invece, che Ali non era solo un amico?
«Mi stava dando una mano a fare la preproduzione di Then Comes the Sun, il mio terzo disco. Era il 2001. Eravamo molto amici e io non l'avevo mai visto sotto quell'aspetto, e credo neanche lui, almeno così dice. Gli stavo tagliando i capelli in terrazza e mi sono sentita in imbarazzo, all'improvviso. Ho fatto finta di niente, ma sono subito fuggita a gambe levate. Ero completamente con la testa fra le nuvole. Ho perso il telefonino e la bicicletta nel giro di quattro giorni. Poi però ci siamo ritrovati, quattro anni fa».

Com'è Ali?
«Ha 32 anni, ha padre e madre iraniani, ma è nato e vive qui. I suoi genitori si sono trasferiti in America negli anni Settanta, scappando dalla Rivoluzione».

È musulmano?
«Diciamo musulmano rock 'n roll».

Leggi l'intervista completa
su Vanity Fair n. 14 in edicola

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