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Diane Kruger (foto Kikapress)

Diane Kruger (foto Kikapress)


15.05.2007

Diane Kruger: «Grazie Orlando per quei baci»

Ha cominciato con una parte mitica (era Elena in Troy con Bloom e Brad Pitt) e improvvisamente tutti si sono accorti di lei. Ma non sempre essere tanto desiderate fa bene al lavoro (e all'amore). Sapete perché?

Di Paola Jacobbi su Vanity Fair n. 20 del 24 maggio 2007

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Diane Kruger venne lanciata come la donna più bella del mondo perché era stata scelta per interpretare Elena, ammaliatrice di eroi e divinità (e Orlando Bloom), nel film Troy... Sarà la madrina della sessantesima edizione del Festival di Cannes (dal 16 maggio), onore toccato già a Monica Bellucci e Laura Morante... A Cannes, Diane Kruger sarà presente anche con L'âge des ténèbres di Denys Arcand...

Ricorda il giorno in cui è diventata consapevole di essere bella?
«Rientrai a scuola dopo l'estate e improvvisamente tutti i ragazzi cominciarono a venirmi dietro. Ero stupita perché, fino a pochi mesi prima, venivo ignorata, presa in giro e bistrattata. Era una scuola a prevalenza maschile, 21 ragazzi e 4 femmine. Le altre tre erano alte, muscolose, sportive. Io studiavo danza classica, ero magrolina, sensibile, mi sentivo diversa da tutti»...

Essere lanciata da un film strombazzato come Troy è stato un bene o un male?
«Un bene perché, dopo, ho continuato a lavorare sia in America che in Europa. Un male perché il film non ha avuto il successo critico che si desiderava, ma anche perché l'improvvisa popolarità che mi sono trovata addosso mi ha fatto uscire da una sorta di età dell'innocenza. Ero al mio terzo film, immaginavo che sarei cresciuta lentamente, un lavoro dopo l'altro. E invece, di colpo, ho avuto tutti gli occhi puntati addosso».

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