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Marilyn Manson, foto Kikapress


15.05.2007

Marilyn Manson, quando finisce un amore

La favola dark è durata un anno. Poi Dita Von Teese ha piantato Marilyn Manson. Lui, però, adesso «è uscito dalle fiamme dell'inferno». Qui spiega come

di Silvia Bombino, su Vanity Fair n. 20 del 24 maggio 2007

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La storia di questa intervista inizia il giorno prima. Negli studi milanesi della Universal, ad ascoltare Eat Me, Drink Me, il nuovo disco di Marilyn Manson, insieme a me c'è Gianni, il presidente del fanclub italiano.

...Il giorno dopo ho appuntamento in un hotel del centro di Milano con Manson. Fuori dalla camera d'albergo dove il cantante sta facendo le interviste (porta nera, muro nero, sembra che tutto sia creato ad arte per l'arrivo della star) mi spiegano che lui, dentro, è al buio. Non ama la luce. Come i vampiri? Mi immagino la faccia dipinta di bianco e il dente d'oro che spuntano dall'ombra e, ammetto, ho un po' paura.

...È corretto dire che questo è il più romantico dei suoi album?
«Sì. Ho voluto fare un disco sull'amore perché era giusto in quel momento del no esattamente il corso della mia vita degli ultimi mesi. Oggi, credo che non potrei scrivere delle canzoni più forti sull'argomento».

Si è ispirato al suo matrimonio finito?
«Anche. Ma non è un disco che racconta semplicemente il fallimento di un amore. Parla piuttosto di me che esco fuori dalle fiamme dell'inferno e ritrovo l'amore. Ha a che fare con il guardare indietro, vedere un vuoto, e poi risollevarsi, come credo succeda a tutti quando si attraversa una crisi, un cambiamento. Per me è successo tutto molto rapidamente».

Perché era in crisi?
«Non mi è mai successo di sentirmi così male in tutta la mia vita. Ero arrivato a un punto in cui avevo perso la mia identità, non sapevo più chi fossi, o chi volevano che fossi. Non riuscivo più a fare musica. Sapevo di aver preso la strada sbagliata per inseguire l'amore. Ero convinto di non aver trovato la persona giusta, che sapesse capire davvero chi fossi e non chi dovessi essere, o che cosa dovessi fare».

Dita ha dichiarato al Sunday Telegraph che il vostro amore, durato sette anni, è naufragato dopo le nozze. Il matrimonio è la tomba dell'amore?
«No, in generale. Il problema è sempre con chi lo fai. Se hai preso la strada sbagliata, se ci sono delle aspettative che vengono deluse, è ovvio che vada male. Non capisco ancora come faccia una persona a stare con te sette anni, per poi dire che ha delle aspettative deluse. E non so come io abbia fatto a rimanere in una relazione in cui la persona con cui stavo non amava tutto di me. È stato davvero difficile cercare di capirci».

Leggi l'intervista completa su Vanity Fair n. 20, in edicola

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