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Liz Hurley e Valentino

Lo stilista insieme a Liz Hurley


19.06.2007

Valentino: «Tanti figli di amici li considero figli miei»

Lo stilista parla degli affetti che riempiono la sua vita, nonostante il sogno non realizzato di adottare un bambino

di Sara Faillaci da Vanity Fair n. 25/2007

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Le dispiace non aver avuto figli suoi?
«Sì, molto. Anche perché, alla fine, ti rimane solo l'affetto degli amici. Nello stesso tempo, non so se avrei potuto... Deve sapere che ho cinque cani, carlini, e quando disgraziatamente li lascio soli per una settimana mando il veterinario almeno due volte a controllare che stiano bene. Si immagini se avessi dei figli. Impazzirei».

Ci sono stati momenti nella sua vita, però, in cui ci ha pensato?
«Una volta in Marocco, tanti anni fa. Passavo con la macchina sul monte dell'Atlante e ho visto un bambino, un pastorello berbero di 4 anni. Mi sono fermato; avrei desiderato tanto poterlo adottare ma non è stato possibile».

Si era informato?
«Come no. E anche a livelli molto alti, mi creda. Ma non c'è stato nulla da fare. Comunque oggi, oltre a mio nipote, che è l'unico parente di sangue che mi è rimasto (la sorella di Valentino è stata uccisa da un cancro e un nipote di 38 anni è morto in un incidente d'auto, ndr), ho tanti figliocci, figli di amici che considero un po' figli miei».  

Chi è stata la persona più importante della sua vita?

«Mia madre».

Che rapporto c'era tra voi?
«Non facile perché mia madre era una donna molto fredda. Come il resto della mia famiglia; non era gente che si abbracciava spesso, due volte l'anno massimo».

Anche lei è poco "fisico"?
«No, al contrario sono molto affettuoso. Mia madre me la sono potuta coccolare solo negli ultimi anni, quando abbiamo vissuto insieme e me l'abbracciavo... Mi adorava, certo. Però non mi ha mai fatto un complimento».

Tra le tante donne belle e famose che ha vestito, chi l'ha colpita di più?
«Jackie. Lo so, è molto snob ma è vero. È stata una donna straordinaria, l'ho conosciuta pochi mesi dopo la morte di Kennedy. Diventammo amici. Una volta dimenticai nella sua casa al mare degli occhiali da sole e me li fece recapitare a Roma il giorno dopo in una busta piena di sabbia».

Delle attrici di oggi chi le piace?
«Meryl Streep è la più brava. Tra le giovani Gwyneth Paltrow, una vera amica, e Kate Winslet. Sharon (Stone, ndr) è una donna che ho adorato; purtroppo ultimamente è un po' papillon, va di qua, va di là. Non che sia geloso, per carità».

Il suo senso estetico è a tal punto spiccato da diventare oggetto di una parodia. Ha mai visto Ballantini quando la imita a Striscia la notizia?
«Direi che quell'imitazione è stata il punto culminante della carriera di questo giovane, o sbaglio? Assurdamente, per un lungo periodo, era in onda tutte le sere e mi costringeva a cambiare canale».

Qualche volta si sarà fermato... Non fosse altro che per curiosità.
«Pensi che in due circostanze ci siamo anche incontrati. Una volta ha tentato di intervistarmi; più di recente, alla prima del film di Muccino, era disperato perché era travestito da Valentino Rossi e mi ha detto: "Mannaggia, per una volta che la vedo"».

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