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Biagio Antonacci (Foto Fabio Chizzola)

Biagio Antonacci (Foto Fabio Chizzola)


26.06.2007

Biagio Antonacci:
«Le donne, che bugiarde»

«Sanno fingere l'amore, figuriamoci l'orgasmo». Il cantante è uno che, su certe cose, ha le idee chiare. Il sesso, per esempio, che va fatto con calma. E il matrimonio, che va vietato agli under 40

di Silvia Nucini su Vanity Fair n. 26 del 5 luglio 2007
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Biagio Antonacci, 43 anni e più di 56 mila biglietti venduti per il concerto del 30 giugno allo stadio San Siro di Milano - non canta in pubblico da quasi due anni - racconta a Vanity Fair, in edicola dal 27 giugno, tutto quello che pensa sull'arte amatoria più antica del mondo. Nel suo ultimo disco Vicky Love, c'è un bel po' di sesso. Per uno che ha sempre cantato l'amore romantico è una bella svolta. «Il sesso è sempre una bella svolta. Di questi tempi i ragazzi ne consumano molto, ma in modo mediato, con Internet e gli mms. Ma questa è trasgressione, non sesso».

Che differenza c'è?
«La trasgressione è avere senza avere. Ma adesso è tutto così facile e accessibile che accendere il computer e andare su un sito porno non è neanche più trasgressivo. Quando ero un ragazzo io, era diverso: il sesso si sognava. Io immaginavo di fare l'amore con le zie, le professoresse, le amiche della mamma. C'era magia. Si fantasticava sul contatto di pelle tra due persone che si amano e si attraggono».

Meglio il sesso a quarant'anni che a venti?
«Ma senza dubbio! A vent'anni il sesso è tutto prestazione. A trent'anni sai che puoi essere un buon amante, ma non lo sei per davvero perché sei anche un po' egoista. A quarant'anni sei più generoso perché capisci che il sesso è un giardino da coltivare».

E come si accontenta una donna?
«Senza fretta. I preliminari sono fondamentali: sono il sabato del villaggio».

Paura che lei finga?
«Mi stimola molto questa idea: capire quali sono i segni del vero piacere. Quando si raccontano le bugie ci vuole buona memoria e non tutte ce l'hanno. Io faccio una foto mentale dei dettagli del suo piacere e poi le volte successive confronto: se rimangono più o meno gli stessi vuol dire che non finge».

Ma, secondo lei, perché le donne simulano?
«Perché non sono egoiste e vogliono farti capire che sei un amante fantastico... per far godere una donna bisogna avere la sua stessa sensibilità. Darle piacere come se lo sa dare lei quando è sola. Se un uomo riesce a fare questo è un grande amatore».

Leggi l'intervista completa
su Vanity Fair n. 26 in edicola

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