Shia LaBeouf al Premio Showest (Kikapress)
UN NOME PARTICOLARE
L'attore lo spiega così: «Shia è il nome di mio nonno: vuole dire ''Dono di Dio''. Labeuf invece è meno poetico: vuol dire ''manzo''. Quindi sono... il manzo regalato da Dio!».

29.06.2007
Shia LaBeouf: «Mi sento un tipo normale in un mondo speciale»
E' l'eroe action movie del momento e con Transformers si sta affermando come nuova stella nascente di Hollywood. Eppure più che il glamour Shia sogna una vita tranquilla
courtesy Way to Blue
«Tosto. Azione significa dover rispondere a stimoli precisi, rapidi, intensi.
Per prepararmi ho "alzato il volume" delle mie nevrosi: ho accentuato certi aspetti della mia personalità, marcato certi atteggiamenti, certi modi di rispondere alle situazioni. E ho seguito una scuola di stunt».
Come ti senti ad avere un robot per amico?
«Io con Bumblebee ci sono cresciuto! E' una vecchia conoscenza.
Al di là degli scherzi, è un grosso lavoro di immaginazione: recito accanto a qualcosa che non c'è».
E anche un grande sforzo di memoria:i robot non sono sul set ma io devo ricordare cosa dicono, dove sono, cosa fanno e interagire con tutte queste cose».
Come è stato lavorare con Spielberg?
«E' stata una situazione surreale: Steven Spielberg è un mito, non è un essere umano! Ho cercato e sto ancora cercando di spiegarmi questa sensazione.
Un attore dovrebbe essere in grado di costruire un tipo di rapporto tale da poter dire: "sai Steven, questo secondo me così non funziona...". Ma io non sono in grado di farlo. Mi emoziono e questo incide sulla relazione che sto costruendo con lui».
Quindi?
«Cerchiamo di superare questa difficoltà non parlando di cinema, ma di boxe, di cioccolata, di tutto quello che mi può aiutare a umanizzarlo!».
In scena accanto a te hai un altro mito: John Turturro...
«Stessa cosa. Sono un suo fan e all'inizio mi comportavo da attore-fan più che da attore. Alla fine, John è stato come uno zio: ho passato tantissimo tempo a parlare con lui».
Oggi tutti hanno gli occhi puntati su di te...
«E mi sento molto fortunato. Attori bravi ce ne sono tanti. Alcuni molto più bravi di me».
Col successo le cose cambieranno. Vivi ancora con la tua famiglia?
«No, sono andato via di casa molto presto. La mia prima esperienza da solo l'ho fatta a 13 anni...».
Qual è il tuo rapporto con il denaro?
«Non sono proprio il tipo che spreca i soldi, e la mia famiglia non me lo permetterebbe mai. Vivo ancora in una casa con solo 2 stanze!».
Qual è la cosa che temi di perdere di più?
«La mia privacy».
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