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Daniel Radcliffe ed Emma watson

Daniel Radcliffe, 18 anni il 23 luglio 2007, ed Emma Watson, 17 anni

sondaggio

Secondo te, Harry Potter morirà nell'ultimo libro Harry Potter and the Deathly Hallows (in uscita il 21 luglio 2007) come suppone lo stesso Radcliffe?


No
Non so

10.07.2007

Harry Potter, voglia di morire

Prima dice: «Chissà come sarebbe stata noiosa la mia vita senza di lui». Poi, Daniel Radcliffe, lascia intendere che il suo alter ego potrebbe sparire per sempre. In questa intervista, però, non parla solo del maghetto...
Guarda il trailer del film

di Joanne Hawkins da Vanity Fair n. 28/2007

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Dan, come lo chiamano tutti, ama la musica («adora» Pete Doherty, il fidanzato di Kate Moss, naturalmente per il suo talento musicale, non certo per l'uso dichiarato di droghe), i vestiti (chiede subito al nostro stilista la marca dei pantaloni che gli abbiamo fatto indossare perché vuole comprarsene un paio) e le ragazze (non ha una fidanzata, ma gli piacerebbe moltissimo averne una. Grazie tante!). «Se mi preoccupa il fatto che le ragazze possano essere interessate a me soltanto perché sono famoso? Be', ho 17 anni, pensa che possa importarmene qualcosa?».

...È anche molto sicuro che non cambierà vita quando, con la maggiore età, otterrà il diritto di gestire direttamente il suo patrimonio (finora per le spese si è servito di una carta ricaricabile collegata «a un piccolo conto, non a quello principale»). «So di trovarmi in una posizione incredibilmente privilegiata, ma so anche che non sarò uno di quelli che non appena compiono i 18 anni si comprano un lussuoso parco auto e via dicendo. Non farò follie con i miei soldi: le cose che mi piacciono - libri, cd e dvd - costano una decina di sterline (circa 15 euro, ndr)». E se comprerà una macchina, quando finalmente troverà il tempo per fare la patente, sceglierà una Volkswagen Polo («poco vistosa ma con tutti i comfort») o una Toyota Prius ecologica («che è una gran bella idea»). Niente Ferrari, dunque, per questo ragazzo giudizioso.

...Il giovane attore londinese non vede l'ora che Harry Potter e l'Ordine della Fenice arrivi nei cinema, pur sentendosi un po' intimidito all'idea delle serate di gala che, dopo la prima a Londra del 3 luglio, lo aspettano. «Mi emoziono sempre, tutti mi chiedono tutto e io non so mai dove mettermi né dove guardare. Eppure, anche se non dovrei dirlo, penso che sia il film migliore tra quelli girati finora. Siamo diventati tutti più bravi a recitare e David Yates è un regista fenomenale. È la prima volta che mi capita di guardare un mio film e di volerlo rivedere ancora».

Allora, pensa proprio che il suo alter ego morirà? «Penso di sì», risponde semplicemente. «Credo sia l'unico modo appropriato di concludere la saga. E poi, se mi permettete di fare un po' la primadonna, ogni attore vorrebbe interpretare la morte del suo personaggio, con tutti gli aspetti melodrammatici che una scena del genere comporta. Ma l'unica a saperlo è Jo (J.K. Rowling, ndr), che naturalmente tace.

Leggi il servizio completo su Vanity Fair n. 28,
in edicola mercoledì 11 luglio

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