21.08.2007

Buffon, Seredova: «Ti sposerò perché»

Prima del ritorno in serie A con la Juve (per lui), prima della trasformazione in casalinga (per lei), incontro con una coppia che, per la prima volta, ha deciso di mettersi in posa e di raccontare i suoi sogni. Quelli di due fidanzati molto, ma molto, normali

di Giovanni Audifreddi su Vanity Fair n. 34/2007

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FACCIO LA MAMMA

Alena, sa che cosa dicono della sua gravidanza? Che il campionato non è ancora iniziato e lei ha già fatto 13.
«Con il mio fisico, conquistare un uomo non è difficile. Ma perderlo è ancora più facile. Appena il rapporto si evolve, e non è più tutto impostato sull'attrazione sessuale, scatta la fuga. Tutte brave a dire che hanno a fianco la persona giusta, però ogni sera prendono la pillola: ci vuole coraggio per una scelta importante come quella di fare un figlio. Ho smesso di avere paura quando abbiamo sperimentato la convivenza, e ho capito che Gigi mi ama davvero».

Giovane e bella donna di spettacolo straniera sposa calciatore italiano campione del mondo. È l'unica che ce l'ha fatta.
«A quel mondo ho cominciato a girare le spalle già da tempo. Non fa per me. E sarà sempre di più questa la mia scelta: farò la mamma. Ogni tanto, magari...».

Carriera finita?
«Ho deciso per ciò che mi rende più felice. Non è un sacrificio. Quando ho scelto di trasferirmi a Torino, sapevo che non avrei lavorato più tutti i giorni come a Milano. Se mi accorgo di non essere una casalinga nata, male che vada farò il  procuratore sportivo. Guadagnano bene».

Diventerà italiana.
«Vorrei il passaporto solo per togliermi dall'imbarazzo di vedere sempre Gigi che passa la frontiera, mentre io resto ad aspettare e a rispondere a mille domande».

Lei è di Praga. Che cosa pensa del luogo comune sulle ragazze dell'Est «ruba mariti »?
«Rubiamo il lavoro, se mai. Una donna che ha sofferto la povertà, che ha avuto una vita illuminata da pochissime soddisfazioni, ha più voglia di battersi. Molte italiane invece considerano la loro posizione un diritto naturale. Quando ho iniziato con i primi servizi da modella stavo in fila ai provini ore e ore, senza fiatare. A fare la coda, dalle mie parti, ero abituata. Le ragazze italiane, invece, tutto e subito, altrimenti che palle! E poi, perché "ruba mariti"? Chi l'ha detto che io e Gigi ci sposiamo?».

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