Gianluigi Buffon, 29 anni, foto di Maki Galimberti

21.08.2007
Buffon, Seredova: «Ti sposerò perché»
Prima del ritorno in serie A con
di Giovanni Audifreddi su Vanity Fair n. 34/2007
Il servizio continua
Ai Mondiali, Buffon, lei lanciò una boutade: «Se vinciamo la sposo». Ma poi, siccome non vi siete sposati, si è detto che avevate litigato.
«Non abbiamo mai litigato per il matrimonio. I panni sporchi si lavano in casa: se Alena fosse una di quelle che al primo scricchiolio chiama i giornalisti e dà un'intervista, oggi non sarebbe al mio fianco. Sulla famiglia sono intransigente: quando hai un figlio non puoi non pensare a sposarti. Ci sposeremo, dunque, ma preferirei non chiederglielo a mezzo stampa».
Quando ha conosciuto Alena, l'avrebbe detto che finiva così?
«No. Non sono uno di quelli che filosofeggia sul colpo di fulmine. Però, da subito, non ci siamo presi in giro. Essere schietti è un bel segnale di fiducia».
Quando lei ha scelto di rimanere alla Juve e di andare in serie B, ne avete discusso?
«Sì, e Alena è rimasta sorpresa. Ma anche in quella situazione difficile ha guadagnato punti. Non ha mai messo bocca nel mio lavoro, ha sempre rispettato le mie scelte. Sempre con me, dalla mia parte, la mia felicità davanti a tutto. Nel mio mestiere avere una compagna che non si mette in mezzo è un vantaggio raro».
Ma è vero che a casa Buffon non tutti fanno il tifo per Alena? Che sua madre Maria Stella ha mal digerito la scelta di una ragazza dell'Est?
«Non c'è razzismo a casa mia. Ogni madre vorrebbe tenersi stretto suo figlio. Quando poi arriva a sorpresa l'annuncio di un nipotino, c'è tanta gioia, ma c'è anche l'idea che, con la nascita di una nuova famiglia, si consumerà un ulteriore distacco. Però se vedi tuo figlio felice, al fianco di una persona che ti vuole bene, ogni questione è superflua».

















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