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Victoria e David Beckham

Victoria e David Beckham
Foto: ©Kikapress


12.09.2007

Beckham: sparlate, se volete

Contro chi dice che lui è finito. Contro chi dice che lei è un'avida calcolatrice, e che la loro è una coppia fasulla. Dopo dieci anni d'amore, David e Victoria resistono. E raccontano

di James Reginato su Vanity Fair n. 37 del 20 settembre 2007

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...I Beckham sono arrivati alla conquista dell'America. Ma passata la sbornia iniziale - la folla festante ad attenderli in aeroporto, i party organizzati in loro onore dai divi di Hollywood, le centinaia di migliaia di magliette della nuova divisa di David già vendute ai fan - all'America interesserà qualcosa di loro? Anche senza contare l'inizio sfortunato della stagione calcistica - prima il problema all'anca sinistra, poi l'infortunio al ginocchio destro che pregiudicherà il resto del campionato... e lascerà in difficoltà una squadra già allo sbando − da queste parti il calcio non ha mai preso davvero piede. E non mancano gli esempi, Robbie Williams su tutti, di pop star importate dall'Inghilterra che hanno visto fallire il  sogno americano. 

Sarà forse perché, il giorno del nostro incontro, l'infortunio non c'è ancora stato. Fatto sta che i Beckham non sembrano particolarmente preoccupati. Lei, in particolare, sembra entusiasta della sua nuova vita. «In che zona di Beverly Hills  avete preso casa?», domanda un assistente del fotografo, durante una pausa tra uno scatto e l'altro. «Nella migliore», è la risposta sfacciata di Victoria. David parla poco, ma le poche volte che lo fa sa essere divertente, malizioso. «Come  vi siete conosciuti?», chiede qualcuno. «Mi ha tampinato», risponde David. Ma basta che Victoria lo guardi male e subito si corregge, a voce bassa: «L'ho vista e sono stato  subito pazzo di lei»... 

David ripete che l'obiettivo principale del suo trasloco oltreoceano è la sfida: «Dimostrare che posso far appassionare al calcio questo Paese». Ma il contratto con il Los Angeles Galaxy è, indubbiamente, un affare. Negoziato dallo stesso Fuller, tra ingaggio e sponsorizzazioni frutterà a Beckham, secondo le indiscrezioni, 250 milioni di dollari in cinque anni. Senza contare i guadagni che vengono dal business − si parla di un fatturato di altri 250 milioni di dollari l'anno − generato  dalla vendita di jeans, occhiali, profumi, cosmetici e quant'altro.

Un business gestito, come ogni aspetto logistico del trasloco, da Victoria. Che è accusata da molti  dei fan del marito di averlo manipolato: l'«esilio» a Los Angeles sarebbe parte di un grande progetto per spremere al massimo il brand Beckham. «Mi fido di mia moglie al 110 per cento», dice però David, «sono contento quando dicono che i pantaloni in casa li porta lei».

Leggi il servizio completo
su
Vanity Fair n. 37, in edicola

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