VECCHIO UTENTE

Ciao!

Hai visto quante novità su Style.it? Una nuova grafica, una nuova community e moltissime nuove opportunità per diventare protagonisti del sito. Vuoi scoprire il mondo di Style.it? Bastano 2 minuti: controlla la tua posta elettronica e segui le istruzioni contenute nella mail che ti abbiamo appena inviato.
Con un click confermi la tua iscrizione a Style.it e inizi subito a navigare nel nuovo mondo di Style.it da protagonista! Se non hai tempo in questo momento, non c'è problema! Puoi scoprire le novità del sito e navigare fra i nostri servizi, i nuovi canali, la community. Però ricorda che se confermi la tua iscrizione e navighi sempre come utente loggata... c'è più divertimento!

VECCHIO UTENTE

Ciao!

Hai visto quante novità su Style.it? Una nuova grafica, una nuova community e moltissime nuove opportunità per diventare protagonisti del sito. Vuoi scoprire il mondo di Style.it? Contatta la redazione inviando un email a lestylersietevoi@style.it e riceverai le istruzioni per confermare la tua registrazione.
Basteranno pochissimi click! :-)

UTENTE NON RICONOSCIUTO

Utente non riconosciuto!

La password e l'utente/email che hai inserito non sono stati riconosciuti. Se non sei ancora registrato, cosa aspetti? Basteranno pochissimi click! :-)


08.10.2004

Una storia eccezionale in un paesaggio gotico

di Valentina Caiani

VOTA [ 12345 ] (6 voti)
E delle location invernali tra la Cornovaglia e la Cecoslovacchia cosa ci racconti?
«Abbiamo lavorato in condizioni difficili ed è stato duro per tutti, cast e troupe. Ma quella di lavorare in spazi tanto impervi, freddi e desolati si è rivelata una scelta di straordinaria efficacia: ha fatto sì che tutto ciò che c'è di gotico, malefico e desolato nel romanzo, diventasse tangibile e reale. E il freddo, ad esempio, non era solo nel clima rigido in cui giravamo, ma si riscontrava anche nelle luci e nei colori, nel bianco di un paesaggio di chilometri e chilometri di neve.
Inoltre, questa esperienza forte ci ha permesso di capire che una storia come quella tra Heatcliff e Cathy poteva nascere ed esistere solo in un ambiente, un paesaggio 'ostile' come la brughiera in cui viveva la sua autrice, Emily Bronte. Nella Londra di inizio '800, infatti, la loro allucinazione, la loro follia emotiva e mentale non sarebbe andata così oltre».

Che tipo di rapporto hai stretto con Alessio Boni, il tuo Heatcliff in questa versione di Cime tempestose?
«L'incontro con due personaggi tanto estremi come Cathy e Heatcliff ha emozionato entrambi: eravamo entusiasti e spaventati all'idea di misurarci con loro. E' stato molto bello: ci siamo trovati sulla stessa lunghezza d'onda. Già dall'inizio, quando abbiamo lavorato tanto sul testo, una cosa fondamentale, forse anche per il comune background nel teatro».

articoli precedenti

aggiungi un commento