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Patrick Dempsey


08.01.2008

Patrick Dempsey:
«Il papà sexy»

Il dottor Stranamore si toglie il camice e per il 2008 confessa un obiettivo ambizioso: diventare più sexy di Matt Damon. Con l'aiuto dell'amico George Clooney e di un look tutto nuovo...
Di Paola Jacobbi su Vanity Fair n. 2/2008

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Sa che c'è chi ha gridato all'ingiustizia e allo scandalo? Le hanno dato solo il secondo posto nella classifica «Sexiest Man Alive» di People. Farsi battere così, da Matt Damon...
«Bisogna che mi dia da fare per conquistare la vetta l'anno prossimo. Devo studiare qualcosa per una campagna infallibile. Chiederò a Clooney, che è un esperto: se non sbaglio, ha già vinto un paio di volte».

Questa conversazione tra Patrick Dempsey e me avveniva a Los Angeles ai primi di dicembre. Un paio di settimane dopo è uscito l'ultimo numero dell'anno di People, il settimanale che a novembre gli aveva preferito Matt Damon nella «gara» annuale tra gli uomini più sexy della terra. In copertina c'è lui stavolta, incoronato «Star del 2007» alla vigilia dei 42 anni (li compie il 13 gennaio). Delle due, l'una: o la campagna scherzosamente promessa da Dempsey è stata fulminea o i colleghi di People si sono pentiti e hanno fatto un gesto riparatore. Propendo per la seconda ipotesi. Nel corso dell'anno appena concluso è stato praticamente impossibile ignorare Dempsey. Prima Grey's Anatomy - la serie «ospedaliera» che, come era successo a George Clooney per E.R., gli ha regalato una popolarità tardiva - ha raggiunto nel passaggio tra la terza e la quarta stagione l'apice del successo televisivo internazionale. Poi c'è stato il trionfo al botteghino (150 milioni di dollari in tutto il mondo, e la conta non è finita) di Come d'incanto, film di cui è protagonista, e senza il camice di Derek Shepherd, il dottore di Grey's Anatomy.
La storia si ripete. Accadde a Clooney, oggi è il turno di Dempsey: non più solo un volto televisivo, e lo sarà sempre di meno. A primavera uscirà negli Stati Uniti la commedia romantica Made Of Honor, una specie di Matrimonio del mio migliore amico, ma a parti rovesciate. Dempsey interpreta uno scapolo impenitente che ha sempre potuto contare sull'affetto di una cara amica (Michelle Monaghan). Quando lei gli annuncia che si sta per sposare, lui perde la testa. Non è difficile immaginare come andrà a finire, ancora più facile scommettere su ottimi incassi al botteghino.

È un momento d'oro. Mancava solo la moda, ed è arrivata anche quella: ha firmato un contratto come testimonial Versace per tre stagioni.

«Chi l'avrebbe mai detto? Quanto è cambiata l'opinione su di me, in poco tempo».

Si stupisce?

«Sono onorato».

Leggi l'intervista completa su Vanity Fair n. 2/2008

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