15.01.2008

Manuela Arcuri:
«Maledetta prima volta»

Non la sua ma quella degli uomini che finiscono a letto con lei. Perché Manuela Arcuri, ora protagonista anche del nuovo video di Prince e di uno spot sexy, ai maschi può fare uno strano effetto... Di Andrea Scarpa su Vanity Fair  n. 3/2008

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Prince ci ha provato con lei?
«No. È stato un signore. Mi ha fatto capire che gli piacevo, con savoir-faire, ma niente di più. Non è il divo montato che se ne approfitta. È una persona molto spirituale, mi ha detto di essere un testimone di Geova. Comunque, il motivo per cui mi ha fatto impazzire è un altro».

Cioè?

«È un timidone. Quando mi parlava era imbarazzato, si bloccava, incrociando il mio sguardo abbassava gli occhi... Roba da non credere».

Le capita spesso di fare questo effetto?
«Lasciamo stare. All'inizio gli uomini che incontro si fanno impressionare dal personaggio Arcuri, non dalla persona Manuela. Mi vedono come quella dei calendari, supersexy e inavvicinabile... E va a finir male».

In che senso? 
«Indovini».

Fanno cilecca?

«La prima volta che vado a letto con un uomo succede quasi sempre che non si fa niente. Si preoccupano, si agitano, credono di dover fare i fenomeni. Pensano "Oddio, lo sto facendo con l'Arcuri", e non si conclude. Ormai lo so, sono rassegnata. Per questo concedo sempre una seconda chance».

Il pregiudizio «bella ma oca» la insegue ancora?
«Beh, i primi anni lo percepivo più di oggi. La soddisfazione di dimostrare che, oltre il fisico, c'è di più me la sono già tolta. Lavoro da tredici anni, conosco il mio valore».

E quando il fisico non sarà più quello di oggi?
«Qualche ritocchino dal chirurgo, senza esagerare, potrei anche farlo».

Già fatto?
«No. Quello che vede è tutto naturale. Da questo punto di vista sono fortunata».

Mai scesa a compromessi?
«Per come sono fatta io di carattere, forte e indipendente, è già un compromesso sottostare ai voleri di un regista o di un produttore».

Mai ricevuto una proposta indecente?
Questo squallore non l'ho mai conosciuto. Ricatti tipo "Se stai con me ti faccio lavorare" non mi sono mai capitati».

Sia sincera.
«Mi viene in mente solo che a un provino, anni fa, un tipo mi chiese di mostrare il seno nudo. Io, pensando che servisse per una scena d'amore, mi levai la maglietta. Ma quello aveva in mente altro. Non si direbbe, ma sono timida. Provai molto imbarazzo».

Poi però l'ha superato: ha fatto calendari, scene d'amore infuocate...
«È vero, è il mio lavoro. Il fastidio, però, è rimasto. Trovarsi nuda davanti a tanta gente non è facile. Tornando al ragionamento di prima, sia chiaro: registi e attori ci hanno provato, è ovvio. Fra uomini e donne è normale che accada».

Leggi l'intervista completa su Vanity Fair n. 3/2008

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commenti 1 commento

  • 06/05/2008 ore 15.01 | ocouf va con le persone sbagliate

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