Alessandra Facchinetti

21.02.2008
Alessandra Facchinetti:
«Non ci farete mica il titolo?»
Il 28 febbraio, a Parigi, sarà la donna più osservata del mondo della moda. Sarà il giorno della sua prima sfilata da direttore creativo della maison Valentino. Un debutto da far tremare. Anche se lei, in questa intervista, è sembrata più preoccupata delle risposte che ha dato sui fidanzati. E su una certa first lady
Di Paola Jacobbi su Vanity Fair n.8/2008
Guarda la sfilata di Valentino AI 08-09
«Sono sincera: un dispiacere. Ma anche un passaggio, uno di quegli eventi fisiologici che possono capitare. È servito, tra l'altro, a farmi rientrare in possesso della mia vita, dopo anni di lavoro ossessivo».
...Nei momenti difficili, ha mai pensato di abbandonare la moda?
«Mai. Non ho mai smesso di disegnare, studiare, ricercare. Pensavo anche di inaugurare una linea tutta mia».
...L'avrebbe chiamata Alessandra Facchinetti?
«Inizialmente sì, poi mi ero orientata verso nomi di fantasia. Comunque, non se n'è fatto niente perché non ho trovato un interlocutore adatto. E poi perché, a un certo punto, è arrivata la proposta Valentino».
...Come è arrivata?
«Una telefonata, sul cellulare. Era Stefano Sassi, l'amministratore delegato di Valentino Fashion Group. Mi convocava qui (la sede milanese della società, in via Turati, dove stiamo anche facendo l'intervista, ndr). Appuntamento di sabato perché non ci vedesse nessuno. C'era anche Matteo Marzotto (presidente di Valentino S.p.a., ndr). Ho poco da raccontare, perché è stata la trattativa più veloce della storia della moda».
...Valentino ha detto di averle dato qualche dritta.
«Una sola, a dir la verità. Mi ha chiesto: "Lei ha visto i miei disegni?". E io: "Altroché". E lui: "Bene. Allora, prenda un dettaglio e lo faccia suo"».
...Ha seguito il consiglio?
«Sì, nel senso che anch'io ho usato e userò il rosso, i fiocchi, i pois, il pizzo, insomma, tutto il Dna di questa maison. D'altronde, nella moda, nessuno inventa più nulla da zero: la sfida è raccontare le stesse cose, ma sotto luce diversa».
...Ha uno slogan, per la sua collezione?
«Bon ton, ma rilassato».
...Valentino ha avuto Jackie Kennedy. Lei avrà... Carla Bruni?
«Assolutamente no! Oddio, adesso fate il titolo su questo, già me lo vedo: Alessandra Facchinetti non vuole Carla Bruni».
...Mi dica chi vuole, però.
«Mi piace molto Uma Thurman, che è già tra le muse di Valentino. Ma anche Angelina Jolie: per la bellezza, l'impegno, la capacità di cambiare».
Leggi l'intervista completa su Vanity Fair n.8/2008

















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