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Fabri Fibra

Fabri Fibra, vero nome Fabrizio Tarducci, 31 anni.
Foto Kikapress

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26.02.2008

Fabri Fibra: «La mia prigione»

C'è la prigione vera, come Rebibbia, dove i detenuti lo hanno applaudito. E poi c'è quella che ci fa più paura, perché ci tiene in gabbia ogni giorno. Per uno che fa il suo mestiere, ad esempio, c'è Sanremo

di Silvia Bombino su Vanity Fair n. 9/2008

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Fabri Fibra sta per entrare al carcere di Rebibbia. Davanti all'ingresso esita. Si ferma. Si fa da parte. Mi dice: «Prego».

Nonostante gli avvocati della Universal − la major con cui Fabrizio Tarducci, 31 anni, in arte Fibra, ha inciso i suoi ultimi due dischi − abbiano detto che in Bugiardo ci sono «22 punti perseguibili», non accompagno qui il rapper di Senigallia per il suo arresto. Nonostante a qualcuno piacerebbe vederlo «dentro» (come dice lui: «Sto molto sulle palle»), Fabrizio è venuto per incontrare detenuti che portano avanti un progetto musicale per un nuovo programma di Mtv, Rock In Rebibbia.

...Una guardia gli stringe la mano e, quando Fibra dice: «Piacere Fabrizio», risponde: «Scusa, non ti conosco, sono rimasto fermo a Tenco». Curioso: recentemente Fabri Fibra ha dichiarato che, se il Festival fosse davvero libero, Tenco oggi sarebbe ancora vivo. Stava commentando uno dei temi del suo video Andiamo a Sanremo (on line su Mtv.it/live e in rotazione sul canale musicale in questi giorni), una parodia del Festival in cui inscena il suo incubo peggiore: finire all'Ariston.

Che cosa intendeva dire con questa canzone?
«Ho immaginato che cosa può succedere a un artista che decide di andare al Festival. Dal punto di vista della gente, tu ti metti in una situazione vincente, anche se poi non è vero. Sanremo è una pistola alla tempia, una roulette russa, o arrivi primo, o arrivi ultimo, o ti dimenticano. Dal punto di vista dell'artista, quando ti chiedono di andare a Sanremo significa che qualcosa non va. A me l'hanno chiesto, e io ho risposto: perché? Significa che ho l'ultima carta da giocare? La maggior parte degli artisti che va a Sanremo lo fa costretta dalle etichette che vogliono allargare la base dei fan».

...Anche lei quindi poteva presentarsi: il suo disco Bugiardo è disco d'oro e si appresta a diventare di platino.
«Mi hanno chiesto anche di andare al Festivalbar. Ma io per dieci anni ho fatto parte di una scena underground e ho dei fan che mi seguono a certe condizioni, se non mi sputtano».

In effetti lei canta: «Io voglio andarci, "Ma sei scemo?"/ rappi da quindici anni e adesso vai a Sanremo?/ È come se Anna Falchi dopo che fa il calendario/ si sposa con un cesso solo perché è un miliardario».
«Dicono: ce l'hai con la Falchi. Non è così, il paragone che volevo fare è nei fatti: lei è stata sempre molto amata, ma quando si è messa con Ricucci i fan hanno pensato a un finto amore, hanno smesso un po' di seguirla. Mi succederebbe lo stesso se andassi a Sanremo».

Ma se lei non vendesse più dischi, ci andrebbe?
«Io sono qui perché ho dei fan che vogliono che sia qui: quando non mi vorranno più, è difficile che io mi proponga per andare a Sanremo, perché non ho crisi di protagonismo. Però lo so: finora sono tutti entusiasti di me, ma ho un contratto per cinque dischi e ne ho fatti due. Se in futuro andassi male, mi obbligheranno ad andare».

Leggi l'intervista completa su Vanity Fair n. 9/2008

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