01.04.2008
Gianna Nannini:
«Adesso voglio un figlio»
Archiviati gli anni ribelli, la cantante ha avviato le pratiche per l'affido di un bambino
Di Enrica Brocardo su Vanity Fair n.14/2008
Il servizio continua
... Ha raccontato che, in quegli anni, le piaceva collezionare ragazzi. Immagino che suo padre non fosse felice neanche di questo.
«Il record è stato tredici nel corso di una sola estate... ».
Lei si è poi definita «polisessuale».
«A un certo punto ho pensato che, per essere davvero libera, avessi bisogno di provare tutto...».
Che cosa pensa di aver preso da suo padre? «Il carattere. E il fatto di combinare casini...Non era una persona molto fedele, proprio come me. La verità è che sono sempre stata troppo presa da me stessa, ovvero dalla mia musica, per riuscire ad amare davvero qualcuno»
Eppure, già quattro anni fa, disse a Vanity Fair: «Un bambino è l'unica cosa che un po' mi manca...».
«... Ci penso da circa vent'anni, ma in tutto questo tempo non mi sono mai fermata, dischi, tournée... Adesso, però, avrei l'età giusta, e la testa giusta, per farlo».
So che ci ha provato in vari modi.
«Non sono ancora in menopausa, quindi, in teoria, sarebbe ancora possibile. Il medico, però, mi ha detto che senza fecondazione assistita è del tutto improbabile... Così ho iniziato le pratiche per l'affidamento. Non cerco un bambino piccolo. Se è già "avviato" è persino meglio: dai cinque anni in su andrebbe benissimo».
Perché vuole un bambino?
«Per trasmettere qualcosa di buono a qualcun altro, in modo non molto diverso da come si può fare con un amico. Non ho una visione tradizionale della famiglia... Eppure, oggi, la mancanza di mio padre mi fa piangere».
Leggi l'intervista completa su Vanity Fair n.14/2008




















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