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Raphaël Enthoven<BR>Foto: Sylvia Galmot


21.05.2008

Raphaël Enthoven:
«Che bugia, la verità»

Il filosofo francese, ex compagno di Carla Bruni,
per la prima volta si confessa.
Di Carla Bardelli su Vanity Fair 21/2008

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...Il background di studi l'ha aiutata a gestire la sua complicata vita privata?
«Certamente, quando si hanno cose interessanti da fare, libri da leggere e da scrivere, bei progetti, non ci si può fermare troppo su cose che non hanno fondamento reale, che non ci appartengono perché non le abbiamo vissute».

...Vuol dire che per lei Carla Bruni non è mai esistita?
 
«No, voglio dire che il personaggio pubblico di Carla Bruni non mi appartiene e non appartiene nemmeno a lei. Le foto che ci vedono insieme, che continuano a uscire mio malgrado, mostrano un individuo totalmente immaginario, che non conosco. Non sono un platonico, ma sono obbligato a riconoscere che nella vita di tutti noi coesistono la verità e le apparenze, tutti cercano di mostrare il loro lato migliore e tenere i mostri rinchiusi negli armadi. In questo caso è successo il contrario. La parte migliore è rimasta nascosta e tutti parlano solo e sempre di fantasmi mai esistiti».

...Esiste un libro dove la sua ex moglie ha messo tutto nero su bianco. Nessuno ha reagito per smentire, o per spiegare che la verità era un'altra.
«Allora smentisco ora, e sono molto serio: nessuna parola, nessuna virgola di quello che sta scritto in Niente di grave è vera. È un libro che è nato come un romanzo, una fiction, e che è stato poi venduto come una storia credibile. Ma niente di quello che racconta corrisponde alla verità».

...Perché ha aspettato tanto a dare la sua versione dei fatti?
«Le sembra strano che qualcuno abbia dei problemi a parlare della propria vita intima? Per me invece è molto difficile, quasi impossibile: non sono uno che sa fare le smentite, che è capace di mettere in piazza i suoi sentimenti. Non ci riesco proprio, ma una cosa almeno devo dirla, soprattutto per mio figlio: non ho mai fatto abortire mia moglie, non l'ho mai fatto. E fra tutte le menzogne che sono state dette, questa è la più difficile da digerire».

...Una nuova casa, molti progetti professionali: e una nuova donna? È vero che sta vivendo una storia d'amore con l'attrice Chloé Lambert?
«Sì, è vero, ma non ne voglio parlare. Può sembrare paradossale, nel momento in cui mi faccio intervistare da Vanity Fair, ma non mi considero un personaggio pubblico. Clément Rousset, un filosofo francese che amo molto, dice che il narcisismo è l'odio di se stessi, perché se Narciso avesse potuto scegliere fra se stesso e la sua immagine, avrebbe scelto l'immagine. Questo lo devo alla filosofia: mi ha insegnato a non detestarmi a tal punto da farmi diventare narcisista».

Leggi l'intervista completa su Vanity Fair n.21/2008

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