Angelina Jolie
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01.07.2008
Angelina Jolie:
«Sarei capace di uccidere»
«Non c'è pace senza giustizia: a uno come Hitler sparerei senza problemi». Si è identificata a tal punto con l'ultimo suo personaggio (una killer di «cattivi») da dimenticare, per un attimo, le gemelline che stanno per nascere. Di Dave Kerger su Vanity Fair n.27/2008
«Un'amica mi ha detto che è come una Mrs Smith senza Mr Smith (Mr e Mrs Smith è il film sul cui set lei e Brad si sono innamorati, ndr): magari lo ha ucciso, è caduta in depressione ed è diventata violenta. Fox non è felice, e non è facile starle vicino. È stato un personaggio interessante, perché non si innamora di nessuno e, contrariamente alla Lara Croft di Tomb Raider, non si diverte a fare quello che fa. È come uno di quei poliziotti per i quali il distintivo è tutto, e non si riesce a comunicare con loro su altri piani».
L'Angelina adolescente che si tagliava le braccia con i coltelli come si concilia con la sua immagine di oggi, di madre e di attivista?
«Non sono poi così diverse. Il motivo per cui ho parlato dei tagli e del dolore è che ero già uscita dal tunnel. Sapevo che c'erano persone che soffrivano come avevo sofferto io, e che per loro sarebbe stato importante sentire la mia testimonianza su come ci ero cascata e come ne ero uscita. Farsi intervistare serve proprio a questo: a condividere le cose che impari nella vita, gli errori che commetti».
Qual è l'aspetto più bello dell'essere incinta, e quale il meno entusiasmante?
«Di negativo non c'è proprio niente. L'unica cosa difficile per me adesso è avere due gemelle in pancia e altri quattro figli fuori. Il dottore mi dice spesso che devo smetterla di prenderli in braccio. Ma noi abbiamo escogitato un sistema: ogni volta che i bambini vogliono essere presi su da me, Brad li solleva e me li mette tra le braccia, così non devo chinarmi. Basta che io gridi: "Tesoro!", e lui arriva».
Si dice che aspettare un bambino raffreddi la vita sessuale.
«Secondo me è proprio l'opposto. È una cosa stupenda per la vita sessuale. Ti costringe a essere molto più creativa, quindi a divertirti. E poi, come donna, sei più rotonda, più piena...».
Con Brad non siete sposati. Come vi riferite l'uno all'altra?
«Qualche volta io dico "compagno". "Padre dei miei figli" è troppo lungo. Ma quasi tutti si rivolgono a noi dicendo "tua moglie" e "tuo marito", e noi abbiamo smesso di correggerli. Non è che ci sia stata una precisa volontà di non sposarsi. Il fatto è che ci siamo sentiti immediatamente una famiglia, appena siamo diventati una coppia. I bambini sono stati subito la nostra priorità, ed entrambi ci siamo impegnati, anche legalmente, nei loro confronti».
Di che cosa è fatto il suo sabato ideale?
«Di cose molto semplici. Per esempio, le dormite di famiglia. Abbiamo sempre una sera la settimana in cui stiamo tutti alzati fino a tardi, ci guardiamo un film e rimaniamo a letto. Come in una di quelle feste che si fanno da ragazzini, in cui tutti rimangono a dormire a casa di un amico. Poi, i maschi vogliono dormire vicino alla mamma, mentre le femmine cercano di stare attaccate al papà. Perciò, tutto si risolve nel migliore dei modi».
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