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ESTATE IN TOUR

La tournée Carioca parte il 12 luglio da Perugia (Umbria Jazz) e si chiude il 31 alla Maddalena.
Ci saranno anche due date con Caetano Veloso, il 12 e il 15 luglio a Cagliari


07.07.2008

Stefano Bollani:
«Io, stregato dal Brasile»

Il pianista italiano più eclettico e sbarazzino di sempre, dopo lavori dedicati al jazz in tutte le sue forme, alla musica leggera italiana, alle poesie di Fosco Maraini, a alla musica Scandinava è caduto nel brodo primordiale della musica brasiliana

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di Francesca Anna Giorgetti

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È uscito in questi giorni il suo album Carioca, dedicato a samba e choro, i ritmi da cui nasce la Bossa Nova. Brani classici rivisitati, tutti da ascoltare con allegria, soprattutto la trascinante Trem das Onze/Figlio Unico.

Perché un album carioca?
«È una passione di sempre. Ma la scintilla me l'ha data Alberto Riva, un amico esperto di musica brasiliana che vive a Rio, che mi ha detto: "Già che vieni - andavo per un festival- perché non incidiamo musica che non conosci, come brani popolari di choro e samba?". E lo abbiamo fatto, nel 2006».

I luoghi che ti hanno stregato?
«Rio de Janeiro è la mia città: ci sono andato due volte. E ci vorrei tornare. Brasilia è un'esperienza: rimani a bocca aperta a guardare edifici di Niemeyer che sembrano le  immagini del nostro futuro. Dopo un po' ti senti soffocare però, perché è una città finta».

Cos'altro conosci della cultura brasiliana?
«Sto imparando il portoghese con i film. Ma finirò per imparare le parolacce, perché i film attuali, spesso ambientati nelle favelas, ne sono pieni. I miei preferiti? Città di Dio, Central de Brasil, Carangiru.  La caratteristica che amo di più è la grande ironia: in mezzo a mille tragedie è tutto così insostenibile da diventare assurdo. Perciò si ride, si piange e poi si ride di nuovo ».

E i balli?
«Non si può. Quando vedi loro ballare il samba, ti vergogni come un ladro. Io sono stato a una scuola di samba e non ho mosso un muscolo».

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