VECCHIO UTENTE

Ciao!

Hai visto quante novità su Style.it? Una nuova grafica, una nuova community e moltissime nuove opportunità per diventare protagonisti del sito. Vuoi scoprire il mondo di Style.it? Bastano 2 minuti: controlla la tua posta elettronica e segui le istruzioni contenute nella mail che ti abbiamo appena inviato.
Con un click confermi la tua iscrizione a Style.it e inizi subito a navigare nel nuovo mondo di Style.it da protagonista! Se non hai tempo in questo momento, non c'è problema! Puoi scoprire le novità del sito e navigare fra i nostri servizi, i nuovi canali, la community. Però ricorda che se confermi la tua iscrizione e navighi sempre come utente loggata... c'è più divertimento!

VECCHIO UTENTE

Ciao!

Hai visto quante novità su Style.it? Una nuova grafica, una nuova community e moltissime nuove opportunità per diventare protagonisti del sito. Vuoi scoprire il mondo di Style.it? Contatta la redazione inviando un email a lestylersietevoi@style.it e riceverai le istruzioni per confermare la tua registrazione.
Basteranno pochissimi click! :-)

UTENTE NON RICONOSCIUTO

Utente non riconosciuto!

La password e l'utente/email che hai inserito non sono stati riconosciuti. Se non sei ancora registrato, cosa aspetti? Basteranno pochissimi click! :-)
La coreografa JoAnn Jansen

La coreografa JoAnn Jansen


22.11.2004

JoAnn Jansen: «Richard Gere come ballerino? Ha un gran talento per i passi a due»

La coreografa americana che con la sua vita ha ispirato Dirty dancing - Havana nights racconta i divi di Hollywood alla prova del ballo

di Valentina Caiani

VOTA [ 12345 ] (1 voto)
"JoAnn è un camaleonte della danza", parola di John Travolta. Infatti, la specialità di questa coreografa americana è avvicinare gli attori al mondo del ballo e insegnare loro a muoversi con la leggerezza di un ballerino in qualsiasi situazione. Tra i suoi allievi: Brittany Muphy (per Uptown girls); Julia Roberts (per The Mexican); Johnny Depp e Charlize Theron (per La moglie dell'astronauta); ancora Johnny Depp, e poi Orlando Bloom e Keira Knightley (per Pirati dei Caraibi).
Tra il 2003 e il 2004, JoAnn Jansen, il "camaleonte della danza", è diventata anche la reginetta del musical fondato sui ritmi del Sud America: ha prodotto e coreografato Dirty dancing - Havana Nights, che racconta la sua gioventù a Cuba; ha aiutato Ben Stiller a sedurre Jennifer Aniston a passo di salsa in Alla fine arriva Polly; infine, ha fatto da coach a Richard Gere e Jennifer Lopez sul set di Shall we dance? per prepararli alle coreografie funanboliche di John O'Connell (già coreografo di Moulin Rouge!).
 
Sei stata la musa ispiratrice e la coreografa di Dirty Dancing - Havana Nights. Hai gestito il training di Richard Gere e Jennifer Lopez per Shall we dance? Come è andata? E' stato un lavoro impegnativo?
«Abbastanza. Per entrambi i film gli attori si sono allenati per ben due mesi. In particolare, per Dirty Dancing - Havana Nights abbiamo lavorato anche otto ore al giorno per permettere a Diego Luna e Romola Garai, che non avevano mai avuto esperienze di ballo prima di allora, di arrivare alle riprese veramente preparati».

Di Richard Gere e Jennifer Lopez in quanto ballerini cosa puoi raccontarci?
«A differenza di Diego e Romola, Richard e Jennifer avevano già  un'esperienza di ballo su cui poter lavorare. Jennifer Lopez è una ballerina. Richard Gere, si è già avvicinato al mondo della danza con il musical Chicago. Nonostante non fossero dei principianti, però, hanno entrambi dovuto imparare numerosi balli da sala da competizione. E la cosa ha rappresentato una nuova sfida per loro».

Un pregio di Richard Gere sul parquet da ballo?
«Ha un vero feeling per il passo a due, per il ballo di coppia. E' molto bravo. Sa ascoltare la partner».

Che dire, invece, dei due protagonisti di Dirty dancing - Havana Nights: Diego Luna e Romola Garai?
«Diego ha un grende senso del ritmo e del movimento. Non aveva nessuna esperienza di danza, tantomeno di passo a due. Ha dovuto studiare molto e cominciare dai "fondamentali". Ma la cosa invece di deprimerlo, lo ha motivato. Lo stesso entusiasmo l'ho riscontrato in Romola, che però è molto più atletica, fa yoga regolarmente, e ha sempre ballato tra le proprie mura domestiche così come si può cantare sotto la doccia».

articoli precedenti

aggiungi un commento