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La coreografa JoAnn Jansen

La coreografa JoAnn Jansen


22.11.2004

JoAnn Jansen: «Il segreto per trasformare un attore in ballerino è...»

di Valentina Caiani

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TAGS: danza, segreto
Come riesci a far innamorare i divi di Hollywood della danza?
«Cerco innanzitutto di rassicurarli sul fatto che la danza non è altro che un'ennesima forma di espressione a loro disposizione, qualcosa che possono aggiungere in moodo molto naturale a quello che già è il loro pane quotidiano, il loro lavoro. Il ballo, infatti, è comunicazione non verbale allo stesso modo di uno sguardo o di un'espressione del volto. Quando riesco a spiegare agli attori la danza in questi termini, loro per primi si sentono eccitati». 

E nel concreto, come lavori con loro?
«Inizio con poco: uno o due passi alla volta al massimo. Attendo che si impratichiscano con quelli finché non li eseguono alla perfezione. Da lì, inizio a costruire... mi insinuo quasi furtivamente, poco a poco, nelle loro abitudini.
Un esempio? Non appena Diego e Romola hanno imparato due passi di latino-americano, li ho portati fuori a ballare. Risultato? Si sono sentiti molto "cool" e quindi, sul lavoro, più sicuri e ansiosi di imparare. Alla fine, ballare li ha aiutati anche a costruire al meglio i loro personaggi».

Che tipo di problemi e difficoltà si possono incontrare quando si comincia a studiare ua danza afro-cubana?
«Innanzitutto sono tutti balli di coppia e questo li rende difficili perché tutto dipende dall'interazione tra due persone. Richiedono un uomo che sappia intuire come condurre e una donna disposta a seguire. D'altro canto sono semplici da imparare perché divertono. Le due cose non sono in contraddizione: nel momento in cui conquisti la capacità di lavorare in coppia, ti senti assolutamente libero sulla pista da ballo».

Quali sono le qualità dell'allievo ideale?
«Deve sentire la musica ed essere in grado di muovere le braccia a un ritmo diverso da quello dei piedi. Questo per un principiante può sembrare difficilissimo. Ma non è impossibile se, ascoltando la musica, ha l'istinto di seguirla con il proprio corpo.
Se poi il principiante è un attore, è fondametale che non abbia paura di sembrare goffo mentre impara. Se desidera veramente imparare a ballare, troverà la cosa addirittura divertente».

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