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Boosta

Boosta. Foto myspace-Fernanda Lessa


01.12.2008

Boosta: «Con i Dogs from V-gas canto la West Coast e l'odore di benzina»

Davide Dileo, alias Boosta, «tradisce» i Subsonica con un nuovo progetto insieme a Tozzo e Dade dei Linea 77, e un nuovo album, Caesar Palace. Giusto per la voglia di travestirsi. Ma non solo

di Francesca Anna Giorgetti

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I visual di Caesar Palace sembrano cartoni animati anni 70/80. Quali sono le altre suggestioni dell'album?
«La bestializzazione degli uomini era uno dei temi sui quali abbiamo giocato, in un periodo così confuso socialmente e culturalmente. Le altre suggestioni sono lo specchio della mia «cameretta»: l'immaginario della West Coast americana, l'odore della pelle e del rossetto, la caligine europea».

Perché il nome del gruppo, Dogs from V-gas?
«In omaggio al regista di b-movies Russ Meyer: lustrini, lampadine, odore di benzina mentre sfrecci verso i casinò...»

A giudicare dal sound sei uscito dal tuo periodo anni 80, quello di Electroclash per intenderci...
«Il mio periodo anni 80 non si è necessariamente esaurito, e poi negli anni 80 ci sono state anche le chitarre!»

Come mai nel video di 1ne hai ancora la maschera di Terrestre sul viso?
«
Non è la maschera di Terrestre, è un fulmine. È la voglia di travestirsi, truccarsi e giocare, come se fosse sempre Halloween. Una delle cose più piacevoli di questo mestiere».

Dopo il Best of, appena uscito, e il tour, i Subsonica vanno avanti?
«Concluso il tour arriveranno un disco e un progetto nuovo, quando avremo qualcosa di nuovo da dire».

Come va la "gara clubbing" tra Samuel, Ninja e te?
«Li lascio correre da soli, non sono da agone. Io e mi diverto anche se è un periodo molto complicato per la scena notturna in generale. Viviamo in un paese che risente della crisi, e il governo fa di tutto per tenere la gente in casa. Notte=male, giorno=bene: è il messaggio sbagliato che si continua a dare».

Quando andrai in tour con i Caesar Palace?
«Speriamo a gennaio, quando i Subsonica e i Linea 77 avranno finito i loro impegni».

Tu hai altri progetti in cantiere?
«L'anno prossimo dovremmo realizzare il film tratto dal mio secondo libro, Un'ora e mezza. Poi, ho in programma di scrivere un altro libro».

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