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Evan Rachel Wood © Kikapress

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02.01.2009

Evan Rachel Wood: «Un'arma fa paura anche da scarica»

Nel nuovo film Davanti agli occhi Evan Rachel Wood interpreta un'adolescente vittima di una strage scolastica in cui muore anche la sua migliore amica    di Ilaria Maria Linetti

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Il nuovo film di Evan Rachel Wood, Davanti agli occhi, tocca un tema delicatissimo e attuale negli Stati Uniti: le troppo frequenti stragi nelle scuole a opera di studenti che riescono a introdurre armi in classe. Lo fa attraverso gli occhi di una delle vittime che, anni dopo, rivive quel giorno e vede la sua vita cadere a pezzi.

Evan Rachel ricorda la paura sul set, soprattutto durante una scena, girata in un bagno, con un ragazzo che le punta un fucile alla testa.
Era finzione, ma la paura, spiega l'attrice, era reale: «È stato terrificante stare lì con un'arma puntata addosso. Tra una prova e l'altra ci hanno mostrato quel fucile mitragliatore, ci hanno fatto vedere che non era carico e ci hanno anche spiegato come funziona, ma era comunque spaventoso.

Trattandosi della scena portante di tutto il film, l'abbiamo provata centinaia di volte. Vadim (ndr: Perelman, il regista), sempre molto comprensivo, ripassava le scene con noi. Alcune volte girava senza dirci nulla, per cogliere le nostre reazioni spontanee, ma in quell'occasione è stato diverso: era un ciak di grande tragicità, emotivamente molto pesante. Spero di non dover mai affrontare una situazione del genere nella vita».

Durante i due mesi in cui giravate "Davanti agli occhi", c'è stata più di una sparatoria nelle scuole d'America.
«Sì, è un grave problema. Spero che il film possa svegliare le coscienze perché, se già leggendo il giornale queste notizie spezzano il cuore, Davanti agli occhi entra dentro il problema e mostra la tragedia dal punto di vista delle vittime e di chi deve sopravvivere a un trauma del genere, uno shock che si porta dentro per il resto della propria vita».

Quali pensi possano essere le soluzioni davanti a questa difficile questione?
 «L'unica cosa a cui posso pensare è un maggiore controllo sulle armi, così che sia più difficile per un adolescente armarsi fino ai denti e arrivare così equipaggiato a scuola».

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