Cam Gigandet. Foto Kikapress

16.02.2009
Cam Gigandet:
«Io non mi googlo più»
L'attore di Twilight sul rapporto con la fama internettiana e... i tatuaggi
Francesca Scorcucchi
Il servizio continua
«Sì, anche in Twilight interpreto il cattivo, l'antieroe, ma è stata una bella vetrina».
A proposito di vetrina, «googli» mai il tuo nome?
«Lo facevo, ma ho smesso. Era controproducente, non andavo a cercare cosa scrivevano i fan ma al contrario, andavo a scovare chi mi criticava e poi me la prendevo e mi impermalosivo...soprattutto quando ci leggevo i pettegolezzi, spesso inventati di sana pianta, sulla mia vita privata. Quindi ho rinunciato. Molto meglio così».
Cosa fai quando non reciti?
«Soprattutto sport».
Ci racconti dei tuoi tatuaggi?
«Quello sul braccio mi ricorda di non essere troppo idiota».
Prego?
«Si, ho anche cercato di cancellarlo. Mi ha insegnato una lezione. Il tatuaggio non è una cosa che puoi decidere di fare dall'oggi al domani, devi pensarci bene e devi sapere cosa vuoi.
Cosa è successo?
«A 16 anni mi sono fatto tatuare un drago, poi qualche anno dopo sono andato da un tatuatore e gli ho chiesto se mi poteva espandere il tatuaggio. Quando ho tolto la fasciatura ho quasi vomitato. Era bruttissimo! Ho cercato di farmelo cancellare, alla fine l'ho solo un po' modificato. Così come è adesso è accettabile».

















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