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I Metro Station. Foto Roberto Chamarro, courtesy Sony Music.

I Metro Station. Foto Roberto Chamarro, courtesy Sony Music.


09.03.2009

Metro Station: «Direste che ci mandano mamma e Miley?»

L'ultima teen band del momento? Sound fresco, look accattivante e... parentele famose dal mondo Disney  di Laura Frigerio
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Blake Healy (synth/beat/basso): aria da intellettuale, capelli bicolor. Anthony Improgo (batteria): assolutamente dandy. Mason Musso (voce/chitarra): amante del casual, con qualche dettaglio "rubato" allo stile hip-hop. Trace Cyrus (voce/chitarra): decisamente il più vistoso, con braccia e petto ricoperti di tatoo, piercing e capelli lunghezza media stirati (molto alla Ramones). Ecco gli statunitensi Metro Station, indicati come "the next big thing" della scena teen internazionale.

Pensavate che l'ondata di giovani star proveniente da Disney e dintorni si fosse esaurita? E invece no! Solo che stavolta ci troviamo davanti a dei ragazzi che, invece di inseguire temi adolescenziali, più classici, inseguono altre strade, apparentemente più rock.
«I nostri punti di riferimento musicali sono negli anni'80, band come Depeche Mode, Blondie, New Order e Cure» - raccontano in occasione della presentazione del loro debut album omonimo (che è stato anticipato dal singolo Shake It) e aggiungono: «Per noi la musica viene al primo posto, ma anche il look è una componente importante: rappresenta le nostre diverse personalità anche rispetto ai gusti musicali». 

È vero che nella nascita dei Metro Station è stato galeotto il set del telefilm Hannah Montana?
Trace & Mason: «Si, ci stavano lavorando i nostri fratelli minori (Miley Cyrus e Mitchel Musso) e le nostre madri hanno pensato di farci conoscere l'un l'altro. Sapevano che a noi non interessa recitare e che il nostro sogno è sempre stato fare musica. Siamo stati fortunati perché ci siamo trovati subito in sintonia. Le nostre madri ci avevano visto giusto!».

Certo non sembrate i fratelloni di Miley e Mitchel, sarà anche per i tanti tatuaggi...
Trace: «Il primo l'ho fatto circa un anno fa, poco dopo aver compiuto 18 anni. Poi sai com'è: uno tira l'altro. Il mio preferito è quello che ho sulla mano destra raffigurante Geronimo. Sono stato fortunato: ho trovato un tatuatore molto bravo, che ogni tanto portiamo con noi sul tour-bus».
Anthony: «Sì, è veramente in gamba: anch'io mi sono fatto tatuare qualcosina, anche se non credo arriverò mai al livello di Trace!».

Mason, ho visto che al collo porti alcune catenine con ciondoli a forma di croce...
Mason: «Si, richiamano Dio e sono un segno di fede».

Vi fa paura l'idea di diventare dei teen-idol come i vostri fratelli?
Trace&Mason: «Vista anche l'accoglienza che abbiamo ricevuto qui in Italia ci siamo resi conto che stiamo diventando famosi, ma ad essere sinceri la cosa non ci spaventa. Anzi, ci fa molto piacere!»

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