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Giorgia<BR>Foto: Marianne Rosenstiehl

Giorgia
Foto: Marianne Rosenstiehl

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14.04.2009

Giorgia: paura di volare

Ha il terrore degli aerei. Si alza al mattino "con l'angoscia per la crisi". E anche il tour che sta per iniziare le mette un po' di ansia. Ma, forse, la preoccupazione riguarda qualcuno di molto piccolo.
Di Andrea Scarpa su Vanity Fair n.16/2009

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Trentotto anni il 26 aprile, in carriera dal 1992, Giorgia il 15 dà il via, nella sua Roma, allo Spirito Libero Tour 2009 (info: www.fepgroup.it), nuova serie di concerti legati alla pubblicazione, lo scorso novembre, dell'omonimo cofanetto antologico. L'appuntamento, alle 14, è in un ristorante sul lungomare di Ostia. Piove e fa freddo, ma il colpo d'occhio è splendido. Restiamo seduti a tavola quasi quattro ore.

...E lei, dentro, adesso come sta?
«L'inizio di quest'anno è stato orribile: dopo mia zia è morto Mike Francis (nome d'arte del cantante Francesco Puccioni, ndr). Passando da un funerale all'altro, è stato inevitabile riflettere sugli obiettivi della mia vita. Oggi ho ancora più fretta di capire chi sono, che cosa succede intorno a me, quello che devo fare. I quaranta si avvicinano».

...Li teme?
«No. Però ho scoperto che la storia dell'orologio biologico è vera. Da femminista pensavo fosse una cazzata, e invece...».

...È pronta per un figlio?
«Se ci penso, mi viene l'ansia. Ho paura».

...Di che cosa?
 
«Ho sempre pensato che, come madre, avrei potuto solo fare danni. Adesso sono meno drastica, anche se la verità è che non mi sento intimamente all'altezza. È una questione che devo risolvere».

...Il suo compagno - il cantante e ballerino Emanuel Lo - che cosa ne pensa?
«Lui, nonostante abbia otto anni meno di me, è pronto. Io, invece, aspetto un equilibrio che forse non arriverà mai. E anche se dovesse arrivare, chissà se poi sarà pronto il mio corpo. Sbaglio, lo so. Sono un po' matta».

...L'anno scorso, in un'intervista a
Vanity Fair, ha detto di essere in contatto con Alex. «In questi anni è cambiata la mia idea di morte. Prima credevo fosse solo una fine, adesso ho capito che è una trasformazione. Se riesco ad aprirmi davvero, posso sintonizzarmi con la sua anima, capire che è vicino a me».

...Poco prima dell'incidente vi eravate lasciati: come?
«In maniera più o meno tranquilla. Eravamo consapevoli di aver fatto un bel pezzo di strada insieme».

...Come si sente alla vigilia di questo nuovo tour?
«Agitatissima. Come al solito».

...Eppure l'anno scorso ha detto: «Un'italiana più brava di me? Non c'è».
«Scherzavo. Per essere la numero uno devi aver venduto tantissimo. E poi c'è sempre Mina».  

...A proposito di Mina, dica qualcosa di coraggioso. Che cosa risponde a chi sostiene che Mina è Mina ma i suoi ultimi dischi non sono un gran che?
«Siccome questa cosa si dice sempre più spesso, è coraggioso continuare a dire che Mina è un gigante. E poi, che brava a sparire così».

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