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07.05.2009

Emma Watson: «Forse sogno una vita tranquilla»

E' molto probabile, ma non è detto, che l'attrice continui in questa professione. E se diventasse avvocato di successo?     di Ilaria M. Linetti

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A luglio uscirà in tutto il mondo Harry Potter e il principe mezzosangue, il sesto capitolo della saga creata da JK Rowling. A febbraio Emma, Daniel Radcliffe e il resto del cast hanno iniziato a girare il settimo film della saga, Harry Potter e i doni della morte, che verrà distribuito in due parti, a distanza di alcuni mesi.
«Sì, non so quando finiremo le riprese ma so che in autunno sarò all'università, anche se non ho ancora scelto quale».
Voci di corridoio parlano della prestigiosa università di Yale, nel frattempo Emma non hai mai smesso di frequentare la scuola.

Non deve essere facile lavorare sul set 12 ore al giorno e trovare ugualmente il tempo per studiare...
«Sarei stata folle a non tornare a scuola! Mi ha tenuta in contatto con la realtà. Ogni volta che finivo un periodo di riprese ritrovavo i miei amici e una vita normale. Credo sia stato questo a tenermi con i piedi per terra: la scuola, e ovviamente la mia famiglia».

Hai raccontato spesso di esserti voluta tenere aperte anche altre possibilità, oltre alla carriera di attrice. È stato difficile scegliere cosa "fare da grande"?
«Io forse ho esitato più a lungo di Daniel e Rupert (Grint): loro hanno sempre saputo di voler recitare. Per me è stato diverso, avevo nove anni e ho ottenuto la parte senza scegliere di prendere lezioni, senza sapere di voler fare l'attrice. Non sono stata io a cercarli, sono venuti loro nella mia scuola, durante una normale ora di teatro. Tre settimane dopo ho ricevuto una chiamata per un secondo provino, e ho avuto la parte.
Ho sempre pensato, però, che non era detto che, solo perché una cosa mi era capitata, fosse la cosa giusta per me. Ora mi rendo conto che probabilmente lo è, e che se non continuassi a fare l'attrice dovrei scegliere una carriera altrettanto assurda: un mestiere normale ormai mi starebbe stretto.
Potrei fare la pittrice: dipingo a olio e mi piace molto».

Ti ha spinto qualcuno, in famiglia, ad andare avanti su questa strada?
«I miei genitori sono avvocati, tutta la mia famiglia è composta di studiosi e nessuno è mai stato appassionato di cinema. Quando ero piccola non vedevamo film in casa, ho dovuto fare un corso accelerato per conto mio e iniziare a guardare tutto quello che mi ero persa. Non sapevo chi fossero Gary Oldman, o Maggie Smith (che oltre a essere due leggende del cinema interpretano rispettivamente Sirius Black e Minerva McGranitt nella serie di Harry Potter). Il mestiere dei miei genitori però mi ha aiutata molto: sono stati in grado di gestire tutti gli aspetti economici e concreti di quello che faccio e a consigliarmi sempre».

Appunto, di recente hai seguito un corso per la gestione degli affari. Anche questo è stato un consiglio dei suoi genitori?
«No, è stata una mia scelta. Era un corso di 4 giorni, ho compiuto diciotto anni e non sapevo cosa fare coi miei soldi. Non li tengo sul conto per spenderli, sarebbe molto stupido, non mi servono. Vivo ancora con la mia famiglia».

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