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21.05.2009

Audrey Tatou:
«Mi ha salvato lo charme»

Nell'Amore prima del mito, film in uscita sulla vita della stilista francese, recita Chanel quando non era Coco, ma Gabrielle: un'orfanella infelice. E anche lei, l'attrice di Amélie che mette la famiglia sopra tutto il resto («persino sopra il cinema...»), ha scoperto una somiglianza con Mademoiselle. P.S. Ha a che fare con gli uomini

 di Carla Bardelli su Vanity Fair 21/09

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È innamorata del suo lavoro, Audrey Tautou. La pazienza e la passione che mette nel convincermi di quanto l'abbia «travolta» il suo ultimo personaggio cinematografico, Gabrielle «Coco » Chanel, ne sono la prova quasi commovente.
«Dimentichi la moda: questo è un film d'amore, dove gli incontri e il carattere valgono molto più dell'eleganza».
I grandi occhi che le divorano il viso, le braccia filiformi, la magrezza estrema: tutto riporta alla fragile e al tempo stesso fortissima eroina del film di Anne Fontaine, che uscirà il 29 maggio nei nostri cinema.

Coco avant Chanel - L'amore prima del mito racconta la vita di Gabrielle prima che diventasse la couturière più famosa del mondo. Riscattando un destino che sembrava tragico, quando suo padre la rinchiuse bambina in orfanotrofio, dopo aver fatto morire di stenti la madre.
[...]«Gabrielle Chanel mi si è incollata alla pelle da subito. La storia della sua vita è di per se stessa un film. Aveva assistito alla morte della madre, abbandonata da un uomo che l'aveva tradita. Da qui nasce il suo desiderio di indipendenza, la sua voglia di riscatto».

Fare l'orfanella che si riscatta è diventata la sua specialità: dopo Amélie e la Sophie Neveu del Codice da Vinci, è arrivata Gabrielle Chanel.
«È vero, ormai conosco a memoria i drammi interiori causati dalla perdita dei genitori. È strano, perché io ho una grande famiglia, un papà e una mamma ai quali sono molto legata, tanti zii, nonni, cugini. Nella mia vita, la famiglia è quasi più importante del cinema. Gli amici, gli affetti veri, ti fanno vivere molto più del successo».

E l'amore?
«Gabrielle Chanel l'ha incontrato diverse volte, ma non l'ha mai vissuto fino in fondo. La solitudine l'ha accompagnata tutta la vita. Ha avuto tanta gloria, però non l'ha mai potuta veramente dividere con qualcuno».

E lei? Sempre sola, nonostante il successo?
«Le assicuro che non è così. Ma non mi chieda altro».

Allora è vero, come scrive il settimanale francese Voici , che ha un'infuocata storia d'amore con Benoît Poelvoorde, suo partner nel film?
«Non ci crederà, vero? È una bufala».

Eppure vi hanno visti in tenero tête-àtête al ristorante.
«È un amico carissimo [...]».

[...]
Recitare Coco ha cambiato qualcosa nel suo stile?
«Ho rinunciato da subito a copiare il suo, di stile: nessuna saprà mai essere elegante come lei. Ho però fatto molti sforzi per cercare di imitare il suo portamento regale: era nata povera ma si muoveva come una regina».

Non pensa di avere anche lei questa speciale capacità di seduzione?
«Certo non siamo donne che possono servirsi dei loro attributi fisici per sedurre. Entrambe abbiamo dovuto trovare stratagemmi di tipo intellettuale, in mancanza di materiale... naturale. Ci ha salvate quello che i francesi chiamano lo charme: non potendo sedurre con il corpo, seduciamo con il cervello».

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