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21.07.2009

Swimming is hot

Emiliano Brembilla, Alessandro Terrin, Nicola Cassio. Tre dei cinque campioni di nuoto ritratti en déshabillé nella nuova campagna underwear di Dolce&Gabbana si mettono a nudo a proposito di self confidence e imbarazzo, atteggiamenti vincenti e cadute di stile, glamour e privacy        di Valentina Caiani

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Come è stato posare da modelli. Per di più di moda underwear?
«Ci siamo trovati a nostro agio. Grazie a Mariano Vivanco, il fotografo, grazie al set, ma anche grazie alla lezione che ci arriva dal nuoto» esordisce Emiliano Brembilla

Ovvero?
«Siamo perennemente in costume da bagno, molto disinibiti nell'indossarlo. Anche passeggiare per strada in costume, mentre tutti sono vestiti, non è un problema. Certo, l'intimo veste in maniera leggermente diversa, ma la copertura resta la stessa».

Piccoli segreti da modello imparati in questa occasione?
«A guardare in camera. Ma anche  ad appoggiare la lingua sul palato quando si deve scattare un ritratto, a non seccare le labbra... sembrano dettagli, piccolezze, invece cambiano realmente l'espressione», ammette Alessandro Terrin. 

Nulla a proposito di self confidence davanti ai media?
«Qualcosa in più sulla giusta postura, su come porre la testa e il corpo in modo da mostrare la parte migliore. Ma in naturalezza, senza vere pose o forzature», aggiunge Nicola Cassio.

Se la prossima volta vi proponessero un calendario, magari nudi?
Emiliano Brembilla: «Potrei farlo, a patto che non ci sia troppa gente sul set, ma dovrei lavorare come questa volta con un fotografo che creda in me e riesca a mettermi a mio agio».
Possibilista, Alessandro Terrin risponde: «Non sarei a disagio, ma non dico nemmeno che lo farei. Dipende dal rapporto che hai con la tua persona e con la tua virilità. E poi da chi ti fotografa: Mariano Vivanco ci ha messo subito a nostro agio. Con qualcuno di arrogante, magari convinto che sai posare anche se non l'hai mai fatto, sarebbe stato diverso».
Nicola Cassio è il più titubante: «Finché si trattava di underwear non ci sono stati problemi perché siamo abituati a stare tutti i giorni in costume. Ma, senza nulla togliere allo stare nudi, che è una cosa molto naturale, io non sono il tipo che si metterebbe in mostra in questo modo».

Le foto per Dolce&Gabbana underwear vi celebrano in tutta la vostra fisicità. Quale parte del vostro corpo amate di più e quale, invece, considerate, il vostro tallone d'Achille?
«I pettorali» è la risposta di Brembilla e Terrin. «Le mie gambe, forse, sono un po' meno muscolose, rispetto agli arti superiori... Però non si può avere tutto nella vita!», continua Emiliano Brembilla. «Adesso sono un nuotatore e questo è il fisico che mi permette di andare avanti. Quando smetterò, cercherò di prendermi cura di questo difetto».
«Il mio tallone d'Achille è la fascia di pancetta che tende a depositarsi e ad allargarsi sotto l'ombelico appena vado in vacanza, e per due settimane non mi regolo. Oggi la vivo bene perché so che è di passaggio. Quando smetterò, sarò un po' più preoccupato»
La pancetta? Direste mai? Però è un problema condiviso. «Tendo a ingrassare quando sto meno attento a quello che mangio. Mi vedo sempre un po' di pancetta, e di conseguenza sto sempre attentissimo. In più, capita sempre d'estate di ingrassare! Quando gli altri sono al loro meglio, noi, a stagione finita, nel momento in cui ci rilassiamo - taaac! - ecco la pancetta. E la prova costume è fallita» conclude Nicola Cassio.

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