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21.07.2009

Nicola Cassio: «Il fascino è questione di educazione»

L'uomo vincente. L'uomo di classe. La donna fine. E due comuni denominatori: la misura e il garbo

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Tornando all'agonismo, secondo voi quando un uomo è vincente?
Alessandro Terrin: «Per essere vincente, lo dice la parola stessa, devi arrivare primo e davanti agli altri. Poi un vincente si trasforma in un campione e resta nel tempo se continua a vincere per tanti anni...».
Nicola Cassio: «E' chi ha più voglia di vincere degli altri perché, quando il talento è alla pari, vince chi ha più voglia di vincere e lo fa perché ci ha pensato di più, si è allenato di più, è stato più costante o più bravo e nel momento della gara ha tirato fuori quel 10% in più...».
«Ha un obiettivo e lotta tutti i giorni per raggiungerlo. Se non ci riesce, è soddisfatto per avercela messa tutta. Se ci riesce, se ne pone subito un altro e non si adagia mai su quello che ha realizzato» chiude Emiliano Brembilla.

Quali caratteristiche distinguono, invece, l'uomo vincente nello stile, l'uomo di classe?
«La classe si misura nei piccoli gesti di tutti i giorni, traspare dal comportamento che uno ha, dall'educazione. Di sicuro il criterio del look non basta: anche gli stilisti insegnano che un uomo che ha classe deve essere semplice ed educato» risponde sicuro Nicola Cassio.
Gli fa eco Emiliano Brembilla: «Cerca di non esagerare mai, non si fa vedere troppo»
E Alessandro Terrin chiude: «Un vero uomo di classe spicca tra la folla anche quando è in mutande».

Stesso discorso al femminile?
«Per me sì. Anche per le donne  contano i piccoli gesti. Ma un certo tipo di classe è molto difficile da ritrovare nelle ragazze più giovani che, naturalmente, hanno più voglia di mostrarsi» nota Cassio.
Terrin: «Sì, per le donne forse la questione è più difficile. Una donna di classe, giovane, è difficile da incontrare. Forse chi ha a che fare con la moda è abituata all'eleganza del gesto... Ma lla classe non è riducibile a una questione di portamento. Sono gli sguardi, il tono della voce...». 
«Studia le persone e non si accontenta del primo che capita»chiude Emiliano Brembilla.

Gesto più sensuale in una donna?
Brembilla: «Una donna può essere bella e non piacere oppure essere meno bella ma affascinante. Mi piace la raffinatezza del movimento»
Nicola Cassio: «Mi piace molto come giocate con i capelli»
«Osservo tanti piccoli particolari. Lo sguardo, ad esempio. Oppure, se si morde il labbro. Mi piace vedere come si cura. Se una donna ha cura di sé, allora ha cura anche di tutto il resto. Poi io impazzisco per le ragazze con scarpe dal tacco vertiginoso: per me una donna dovrebbe mettersi un tacco 12 anche per andare a fare la spesa» aggiunge Alessandro Terrin.

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