VECCHIO UTENTE

Ciao!

Hai visto quante novità su Style.it? Una nuova grafica, una nuova community e moltissime nuove opportunità per diventare protagonisti del sito. Vuoi scoprire il mondo di Style.it? Bastano 2 minuti: controlla la tua posta elettronica e segui le istruzioni contenute nella mail che ti abbiamo appena inviato.
Con un click confermi la tua iscrizione a Style.it e inizi subito a navigare nel nuovo mondo di Style.it da protagonista! Se non hai tempo in questo momento, non c'è problema! Puoi scoprire le novità del sito e navigare fra i nostri servizi, i nuovi canali, la community. Però ricorda che se confermi la tua iscrizione e navighi sempre come utente loggata... c'è più divertimento!

VECCHIO UTENTE

Ciao!

Hai visto quante novità su Style.it? Una nuova grafica, una nuova community e moltissime nuove opportunità per diventare protagonisti del sito. Vuoi scoprire il mondo di Style.it? Contatta la redazione inviando un email a lestylersietevoi@style.it e riceverai le istruzioni per confermare la tua registrazione.
Basteranno pochissimi click! :-)

UTENTE NON RICONOSCIUTO

Utente non riconosciuto!

La password e l'utente/email che hai inserito non sono stati riconosciuti. Se non sei ancora registrato, cosa aspetti? Basteranno pochissimi click! :-)


27.09.2009

Anna Paquin:
«Un Oscar tra i vampiri»

La protagonista della serie tv cult True Blood racconta il successo a 16 anni dal suo primo Oscar

VOTA [ 12345 ] (0 voti)
Campionessa del piccolo schermo oggi, nel 1993, a 11 anni Anna Paquin  fu scelta nel ruolo della piccola Flora McGrath in Lezioni di Piano di Jane Campion, interpretazione che le valse un Oscar come miglior attrice non protagonista. Sedici anni dopo vince in tv come protagonista della serie True Blood che, nata da un'idea di Alan Ball (Six Feet Under), riprende il dualismo tra vampiri e umani, prendendone in considerazione una possibile, pacifica convivenza

Quanto ha cambiato la sua vita far parte del cast di True Blood?
«Soprattutto i primi mesi le nostre facce erano appiccicate su ogni autobus, cartellone e muro. È bello sapere che ti sei guadagnato il pubblico che hai»

Quando ripensa il momento dell'Oscar, quali pensieri le vengono in mente? Era così giovane...
«E' stato un caso che l'abbia vinto, statisticamente improbabile se non impossibile. Sì, è una cosa folle che mi è successa, considerato chi ero, da dove venivo e il fatto che  non avevo la minima idea di cosa stessi facendo».

Crescendo, gli ha dato più valore?
«I premi sono bellissimi, ti vengono date possibilità che altrimenti non avresti, ma non si tratta di quello. Non scelgo cosa fare in base ai premi che potrei ottenere. Continuo a chiedermi perché quella performance ha catturato l'attenzione di tutti 18 anni fa? E' tutta questione di fortuna, credo»

articoli precedenti

aggiungi un commento