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Samuele Bersani, 39 anni. Foto Courtesy Sony Music

Samuele Bersani, 39 anni. Il 2 ottobre è uscito il suo album Manifesto abusivo. Foto Courtesy Sony Music

TOUR

Agli inizi del 2010. «Voglio immaginare il mio repertorio suonato da altri musicisti e con una costruzione dello spettacolo degna di 18 anni di lavoro».

VIDEO
«Il prossimo lo giro io. Sento che il prossimo singolo sarà Pesce d'aprile. Da adolescente volevo fare il regista dei film horror. Ora farò dei video dell'orrore».


05.10.2009

Samuele Bersani:
«La mia Bologna»

Dalla lettera d'amore alla sua città alle crisi sentimentali (provocate). Storie da un album «stravissuto»
SAMUELE BERSANI IN VIDEO

a cura di F.A. Giorgetti

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A Bologna è una lettera d'amore?
«Sì, a modo mio: prima dico le cose che non mi piacciono, e alla fine chiudo con una bella limonata. È la lettera di uno che non ci è nato, ma ne è maggiorenne (ci abito dal '91). Bologna mi ha fatto scrivere tante canzoni in questi anni».

Perché hai messo la foto del muro di via Zamboni 13 all'interno del cd?
«Perché trovo meraviglioso il rispetto di chi oggi scrive sui muri sigle insignificanti e non si azzarda a sporcare luoghi storici. Bologna vive molto del suo passato, anche perché  il suo presente sta diventando decadente.  Ad esempio, la notte non esiste piu: dopo le 22 è tutto chiuso».

16:9 è una storia vera?
«
Sì, ho visto una ragazza che lasciava biglietti nelle bacheche universitarie "Riparo unghie a domicilio a 10 euro". Da quel bigliettino ho immaginato una storia».  

Qual è la tua formazione musicale?
«Mio padre, musicista classico, è stato il mio primo insegnante. A 4-5 anni dirigevo con la bacchetta di grissino il disco di Von Karajan, a 7-8 avevo già gli attacchi di panico, il giorno delle lezioni di piano».

Qual è il rapporto con i discografici?
«Mi hanno dato carta bianca, ma hanno chiesto che il disco uscisse a ottobre invece che a maggio perché per loro era più autunnale. Ma io non sono un allegato di un giornale. Un cantautore non è problematico, ci tengo a dirlo. Non è un rompipalle tipo testimone di Geova che ti suona a casa la domenica mattina. È uno che scrive musica». 

Ci vai a X Factor?
«Il 14 ottobre ci sarò, spero dalla parte dei cantanti. A parte due puntate di Che tempo che fa, non faccio promozione da tre anni. Per scrivere bisogna fermarsi e vivere. Figuratevi che ho provocato due crisi sentimentali per fare questo album».

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