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26.10.2009

Carmen Consoli.
Elettra e le donne di oggi

Oltre il tema dell'amore, non solo filiale, nel nuovo album della cantautrice, ancora il fil rouge dell'indagine dell'universo femminile. Oggi, a dire il vero, un po' desolante   di Laura Frigerio

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Chi è l'Elettra protagonista dell'omonima canzone?
«E' una buttana (con la b), che si innamora di un suo cliente. Però non finisce come in Pretty Woman»

Ovvero?
«Non è lui che "salva" lei ma lei che cerca di spingere lui a liberarsi dal "male dell'abitudine", il ristagno che preclude l'evoluzione».

Nulla a che vedere con il complesso di Elettra, allora?
«No, no... Poi, naturalmente c'è un filo rosso che la lega invece l'album al mito di Elettra (quella, di Sofocle, Euripide ed Eschilo). Questo, infatti, è anche un disco sull'amore paterno. Anzi, sul rimuovere l'amore della madre per riscoprire quello sottile del padre, un affetto che va cercato, che richiede approfondimento».

Nell'album c'è anche l'universo femminile. Tu come vedi le donne oggi?
«(Silenzio) Oggi l'uomo vorrebbe la donna più bella che intelligente. Io sono per la dignità delle donne, che per me significa non tanto dar loro posti di potere ma far capire che sono belle senza avvilire il proprio corpo. Anche se bello, un corpo denudato rimane comunque volgare: è fastidioso, per esempio, accendere la tv in pieno pomeriggio e vedere queste ragazze con la premiata latteria di fuori.
Anche perché noi abbiamo avuto in passato donne, come per esempio Anna Magnani e Sofia Loren, che sapevano essere eleganti e al tempo stesso sensuali senza aver bisogno di indossare un filetto interdentale. Purtroppo ora ci troviamo di fronte a questa generazione di madri che crescono le figlie educandole a sfruttare le proprie grazie».

E dei talent show che vanno per la maggiore, cosa pensi?
«Io sono una persona poco propensa alle polemiche e il conflitto mi disturba. Quando ci sono i dibattiti politici in tv mi viene la tachicardia, mentre quando mi imbatto nei talent show e vedo l'aggressività di questi ragazzi mi provoca più inquietudine de L'esorcista! Ho nostalgia per i tempi in cui c'era spazio per la gavetta. Oggi forse personaggi come Rino Gaetano, Fabrizio De Andrè e Franco Battiato farebbero fatica ad emergere».

Hai citato Battiato e non possiamo che sottolineare che hai nuovamente collaborato con lui...
«Si, in questo album c'è una canzone intitolata Marie ti amiamo che abbiamo scritto insieme. Per me lui è un grandissimo esempio, perché è un musicista che è sempre stato all'avanguardia. Subisco piacevolmente l'influenza di questa persona magnifica».

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