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12.04.2007
Di che sesso è la Barbie?
Un'artista zurighese lancia la sua provocazione contro i tabù sessuali. Rubando il volto alla bambola più celebre del mondo...
di Alice Politi
Attraente, formosa, ora anche spregiudicata e altamente erotica. La bambola più famosa del mondo diventa "adulta" e si riappropria della sessualità mancante. «Cercavo un'icona della modernità che rappresentasse un'ingiustizia. L'ho trovata in camera di mia figlia», spiega Carmen Gomez, artista e designer ispano-svizzera creatrice delle Barbitch, riproduzioni in versione hard delle celebre bambola della Mattel. «Da circa 40 anni la Barbie è l'epitome della bambola moderna, bella e immacolata, con occhi troppo grandi e piedi troppo piccoli, ma nonostante i suoi seni imponenti, arida e priva di sex-appeal. Nelle mie mani, Barbie si è così trasformata in una Barbitch...».
Arte e pornografia si mescolano nelle creazioni della zurighese Gomez che, insieme al compagno Mischa Good, realizza "giochi per adulti" usando materiali di ogni tipo, ed esponendoli nelle gallerie d'arte di tutto il mondo. I loro "giocattoli" animano le fantasie personali e le liberano, svilendo i tentativi di un'industria del sesso che cerca di controllare l'immaginazione individuale per strumentalizzarla meglio.
«Realizzandola Barbitch ho voluto distruggere l'immagine delle donna sterile e immacolata che la bambola della Mattel rappresenta, per restituirle la sessualità di cui è stata privata. L'ho completata: Barbie adesso è una donna totalmente disinibita».
E le reazioni? «Diverse e affascinanti», spiega la designer. «I bambini hanno un approccio fresco e privo di pregiudizi anche di fronte a "questi" giocattoli. Gli adulti più conservatori restano invece sbigottiti. Probabilmente perché si rendono conto di avere di fronte una realtà che faticano ad accettare».
Quanto alla Mattel... «Non mi hanno mai contattata. E nel caso lo facessero, spero sia per intenzioni positive. Tra i miei obiettivi non c'è mai stato quello di lanciare una provocazione all'azienda».
Arte e pornografia si mescolano nelle creazioni della zurighese Gomez che, insieme al compagno Mischa Good, realizza "giochi per adulti" usando materiali di ogni tipo, ed esponendoli nelle gallerie d'arte di tutto il mondo. I loro "giocattoli" animano le fantasie personali e le liberano, svilendo i tentativi di un'industria del sesso che cerca di controllare l'immaginazione individuale per strumentalizzarla meglio.
«Realizzando
E le reazioni? «Diverse e affascinanti», spiega la designer. «I bambini hanno un approccio fresco e privo di pregiudizi anche di fronte a "questi" giocattoli. Gli adulti più conservatori restano invece sbigottiti. Probabilmente perché si rendono conto di avere di fronte una realtà che faticano ad accettare».
Quanto alla Mattel... «Non mi hanno mai contattata. E nel caso lo facessero, spero sia per intenzioni positive. Tra i miei obiettivi non c'è mai stato quello di lanciare una provocazione all'azienda».




















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