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03.05.2007

Donne, famiglia, lavoro: facciamo il punto

Una nuova indagine fotografa la situazione delle italiane impegnate a gestire famiglia e carriera. I risultati? Ancora demoralizzanti...

di Alice Politi

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Chiedono il diritto di poter puntare sulla professione senza dover rinunciare per sempre alla famiglia, ma per le italiane nulla è cambiato sul fronte degli aiuti per conciliare al meglio famiglia e lavoro. Pochi, pochissimi passi avanti sono stati infatti compiuti per andare incontro alle esigenze di milioni di lavoratrici costrette a fare "equilibrismi" per mantenere la professione e al tempo stesso occuparsi di figli e familiari. Sarà per questo che in Italia il tasso di occupazione femminile resta ancora basso rispetto alla media degli altri Paesi europei. La percentuale è infatti del 46,3 per cento contro il 56 per cento, nonostante l'occupazione sia cresciuta nel nostro Paese di 8 punti percentuali negli ultimi dieci anni.

A fornire un quadro della situazione attuale è la nuova indagine su Donne e lavoro condotta dall'Istituto Ipsos per conto dell'azienda Lines. Dallo studio emerge che il 34 per cento delle intervistate preferirebbe una buona realizzazione professionale anche a costo di qualche rinuncia nel privato, il 46 per cento preferirebbe una parziale realizzazione con minime rinunce, e soltanto il 16 per cento si pone come priorità la vita privata. Anche fra chi rivendica piena compatibilità fra la sfera personale e quella professionale, nel 32 per cento dei casi non si vuole rinunciare a una buona realizzazione sul lavoro.

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